Sicurezza
Piazza Due Giugno, altolà al degrado
Sopralluogo di Cannito insieme a un gruppo di abitanti Fogne ko, lampioni insufficienti, distributore in abbandono
LIVORNO. «Il Comune mantenga la promessa di riqualificare Piazza Due Giugno». Così esordisce Marco Cannito, capogruppo della lista civica Città Diversa, facendosi portavoce degli abitanti e dei commercianti della zona che ieri mattina sono scesi numerosi in piazza per compiere un sopralluogo e denunciare l'abbandono e l'incuria in cui versano la piazza e le vie della zona.
«Il progetto di recupero urbano doveva concludersi nel 2012, a un anno dallo stanziamento dei fondi, eppure ad oggi continua a versare nelle stesse condizioni di abbandono di allora», dice Cannito: «Come mai – accusa – non sono stati presi accordi per togliere manufatti ormai assai degradati come il distributore di carburante oppure la cabina telefonica?».
I cittadini stanchi di una piazza in questo stato si dichiarano sfiduciati nei confronti dell'amministrazione comunale: mostrano la pavimentazione completamente sconnessa, le radici che emergono dal cemento formando dune nella strada, i marciapiedi privi di cordoli. Si lamentano che tutto questo rappresenta una barriera architettonica non soltanto per i disabili (che non possono accedere allo spazio con le carrozzelle) ma anche per gli anziani (che incontrano grandi difficoltà a camminare nei percorsi pedonali mantenendosi in equilibrio da soli).
«La situazione peggiora con il buio a causa della carenza dell'illuminazione nella zona», tiene a sottolineare l’esponente di Città Diversa. «Senza considerare – rincara – che in caso di piogge abbondanti, dato il dislivello e il fatto che le fognature non ce la fanno a ricevere, la piazza si allaga completamente accrescendo i disagi per gli abitanti».
Dove avrebbe dovuto essere collocata la pensilina per il bus è ancora adesso presente «la cabina con le relative cisterne interrate di un distributore dismesso nel 2010», fa notare un cittadino. E una donna interviene: «Non è possibile che una chiese storiche della città sia affacciata su una piazza piena di sporcizia e spazzatura».
«Stop al degrado» è il grido dei residenti, famiglie e anziani scesi in strada sottolineano di avere il diritto di viversi la piazza, di ottenere la riqualificazione delle strade, degli spazi pubblici per creare occasioni di incontro e relazioni umane. Cannito va all’attacco: «È ora di restituire la piazza ai cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
