Gioco
Vai Livorno, è un sabato da guerrieri: dalle 15 segui con noi la diretta del match con il Verona
Gli amaranto devono difendere il secondo posto. Siligardi out 10 giorni, Nicola sceglie un 4-3-3 ma con la maschera. Segui con noi la partita, commenta sul sito oppure su Twitter con l'hashtag #Livorno
LIVORNO. Senza tregua. Come in quei telefilm tipo Criminal Minds nei quali i killer sono sempre a caccia di prede. Tocca anche a noi. È sceso lo Spezia e si sono giocati la partita della vita con l’aiutino (aiutone...) dell’arbitro Ciampi; adesso arrivano il Verona e Mandorlini che non ci hanno mai amato e mai ci ameranno (ricambiati). Prepariamoci a un altro avversario con la bava alla bocca e speriamo in un arbitro (Nasca di Bari) più equilibrato e meno voglioso di lasciare il suo timbro sulla partita.
Sarà dura, inutile negarlo. Perché il Verona (più dello Spezia) ha costruito uno squadrone con due super-giocatori per ruolo. Giusto per intenderci: questi oggi potrebbero avere in panchina gente come Bojinov, Bacinovic, Crespo, Rivas (che non sta bene), tutti giocatori di categoria superiore. Il Livorno non è stato allestito con la stessa logica, per uccidere il campionato: eppure ha 1 punto in più dei gialloblù. Vuol dire che nel nostro spogliatoio ci sono valori importanti, che portano in dote unità di gruppo e anche punti.
Potrà bastare per fermare il Verona? Difficile da dire. Ma questi ragazzi ci proveranno. Ieri un giocatore del Livorno ci confidava: «La sconfitta con lo Spezia ci ha lasciato il magone soprattutto per i nostri tifosi. Ti garantisco che tra noi c’è gente che pagherebbe di tasca propria per dare ora una gioia a questa gente». Fa piacere sentire queste parole.
Tatticamente sarà una partita diversa da come la immaginava Nicola. Perché Siligardi è fuori e salterà anche il Cesena (rientro previsto, se va bene, martedì 30 ottobre a Lanciano) per cui il 4-3-3 del Livorno sarà in realtà un 4-4-2 in maschera. Schiattarella alto a destra potrà offrire meno qualità in fase offensiva ma più sostanza in mezzo al campo. Sembrerà strano a dirsi, ma in questo momento Schiattarella è uno degli uomini dai quali non si può prescindere.
Il ritorno di Emerson a centrocampo porterà più protezione alla difesa, ma occhio perché Nicola è stato bravo a Reggio Calabria a cambiare l’abito in corsa al suo Livorno, ed ha già studiato nuove mosse. Il dubbio che resta irrisolto è sul terzino destro: l’esperienza di Salviato o la maggiore copertura del giovane Ceccherini?
Là davanti ci affidiamo a Paulinho e Dionisi, strepitosi a Reggio Calabria. Ma l’assenza di Siligardi darà un pizzico di libertà in più anche a Luci e Belingheri, due che hanno nel dna l’ultimo passaggio ma anche il tiro in porta. Opzioni importanti.
Scenda in campo serena la squadra. E cerchi di giocare la sua partita, dando il massimo, sicura che riceverà la carica e l’applauso dei propri tifosi. È una certezza in più. Che potrebbe rivelarsi decisiva.
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