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La famiglia Morosini querela gli ultrà veronesi

La famiglia Morosini querela gli ultrà veronesi

Lo zio dello sfortunato calciatore ha dato incarico ai legali di presentare una denuncia contro ignoti per vilipendio verso i defunti: presto saranno identificati gli autori dei cori ignobili allo stadio Picchi

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Abramo Ferrari, lo zio di Piermario Morosini, ha dato mandato ai suoi legali di sporgere una querela contro i tifosi scaligeri che sabato scorso, durante la partita Livorno-Verona, hanno oltraggiato - con dei cori ignobili e offensivi - la memoria del giocatore amaranto scomparso nell’aprile sul campo a Pescara. La querela sarà presentata contro ignoti: l’identificazione degli autori dei cori da parte della Digos della questura livornose e di quella veronese, permetterà poi di aggiungere nomi e cognomi all’azione legale avanzata dai familiari di Morosini. La decisione di fare questo passo, per tutelare il ricordo di un giovane amato e apprezzato da tutti coloro che lo hanno conosciuto sui campi di calcio e fuori, è stata presa dalla zio Abramo - il parente più prossimo - perchè il reato di vilipendio verso i defunti e perseguibile solo su querela della parte che si ritiene offesa. Questo spiega anche i contatti che continuano ad esserci tra i familiari di Morosini e i vertici della Questura di Livorno che si occupa della vicenda.

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di Redazione web