Gioco
«Se la sanità resta al palo occupiamo il Consiglio»
I capigruppo delle opposizioni di centrodestra e sinistra si schierano col Fials e annunciano proteste: «Discutiamo i tagli o Cosimi e Calamai si dimettano»
LIVORNO. Via dissapori e scaramucce, centrodestra e sinistra si uniscono per difendere la sanità pubblica. Sono i capigruppo consiliari Tiziana Bartimmo (Rifondazione), Marcella Amadio (Pdl), Andrea Romano (Idv) e Marco Cannito (Città Diversa) che appoggiano la richiesta di Massimo Ferrucci, segretario del Fials.
Ferrucci chiede le «dimissioni del sindaco Alessandro Cosimi dal presidente della Conferenza dei sindaci, e del direttore generale dell’Asl 6, Monica Calamai, se non ci sarà un confronto con i sindacati su tagli e sprechi della sanità pubblica. Il ruolo della Conferenza dei sindaci è di dettare le linee di programmazione sociosanitaria dell’azienda...»,
I capigruppo si dicono pronti ad appoggiare il Fials in azioni «eclatanti» e fanno partire il tiro a segno su Cosimi. Amadio arriva a suggerire di «occupare non solo i luoghi simbolo della sanità, ma anche la sala consiliare del Comune». Tutto questo è stato discusso nel corso di una riunione convocata dai capigruppo, dopo una richiesta di confronto da parte di Fials, cui ha aderito anche Lamberto Giannini (Sel), assente ieri per lavoro.
Ferrucci davanti ai taccuini ha usato parole al vetriolo: «Cosimi ha rinunciato da troppo tempo al suo ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci, però è molto presente nella commissione tecnica che si occupa dell’ospedale di Cecina. Deve aprire un confronto per definire le linee guida del Piano attuativo locale (Pal), che individua i servizi da erogare nella provincia di Livorno in base alle risorse assegnate: l’ultimo risale al 2001».
Per Romano «il sindaco deve tornare a occuparsi delle cose per cui è stato eletto e pensare meno a ricoprire ruoli come quello di presidente dell’Anci».
Ferrucci critica anche il direttore dell’Asl: «Deve aprire un tavolo con i sindacati, non possiamo accettare decisioni unilaterali di ristrutturazione dei servizi se si ripercuotono sui lavoratori. È importante stabilire carichi adeguati di lavoro, fare corsi di formazione per lavorare in sicurezza».
Dei tagli ai servizi parla Bartimmo: «La situazione è drammatica, sono stati spesi tanti soldi per inutili carrozzoni come le Società della Salute, per poi eliminare servizi come le attività di prelievo il sabato o bloccare l’acquisto degli ausili, come le carrozzelle». Critiche anche nei confronti della quinta commissione politiche sociali, che si è riunita sul tema sanità e che ha stilato una relazione definita «inutile e ridicola» dai presenti. «C’è la sensazione – dice Cannito – che la sanità a Livorno sia un settore di cui non ci si deve occupare. A questa città vengono tolti sempre più servizi a favore di Pisa e dei privati».
Infine il Fials intende dare vita a una petizione per raccogliere firme per ridurre le spese inutili e chiede aiuto ai capigruppo per allestire banchetti in città.
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