Gioco
Muore davanti alle figlie mentre mangia un uovo
Vittima una donna di 61 anni, mentre pranzava ha iniziato a respirare male La disperazione delle ragazze: «Abbiamo cercato di aiutarla, soffocava...»
LIVORNO. È morta a tavola, tra le braccia delle figlie che cercavano disperatamente di salvarla. Paola Quirini, 61 anni, ieri nel primo pomeriggio stava pranzando nel suo appartamento in viale Carducci. A un tratto ha preso un uovo sodo, che le aveva cucinato la figlia, e l’ha messo interamente in bocca. A quel punto l’uovo le sarebbe andato di traverso e la donna ha cominciato a respirare male. Le figlie, Daniela, 31 anni, e Angela, 34, hanno tentato in tutti i modi di aiutarla. «Le ho infilato un dito nella bocca tentando di liberarla dall’uovo per permetterle di respirare, ma non ci sono riuscita. È soffocata e noi non abbiamo potuto salvarla», dice Daniela in lacrime. Per la sessantunenne non c’è stato niente da fare.
Il fatto è successo intorno alle 13.30 nell’appartamento in viale Carducci 127, all’interno del complesso abitato che si trova fra il bar Tramezzino e il magazzino Stefan. La prima a intervenire in aiuto delle giovani figlie è stata la vicina, Arianna Chiellini. «Lei è stata un angelo - racconta Daniela, sconvolta dal dolore - Insieme abbiamo fatto un ultimo tentativo, ma non è servito a nulla. Mia madre ormai non respirava più: era morta».
Poco dopo, in viale Carducci è arrivata un’ambulanza della Svs inviata dal 118. I volontari, guidati dalla dottoressa, hanno provato a rianimare la donna. Secondo la prima valutazione medica, la vittima potrebbe anche aver avuto un malore cardiaco che avrebbe determinato la difficoltà respiratoria. La dottoressa del 118, comunque, ha potuto solo constatare il decesso della 61enne.
«Purtroppo - dice la figlia maggiore Angela - mia madre aveva l’abitudine a mangiare in maniera vorace».
Nata e cresciuta a Livorno, casalinga, Paola Quirini nei primi anni del matrimonio aveva trascorso un periodo a Marina di Pisa. Ma dopo pochi anni, era tornata nella città natale. In viale Carducci viveva ormai da quasi 30 anni. Era un tipo riservato che amava stare in casa con le figlie e col il gatto Leone, a cui era affezionata. Usciva poco con le ragazze solo per fare la spesa. «Era tutta la nostra vita - dice Daniela - la amavamo moltissimo e vivevamo per accudirla». La sua morte lascia un vuoto grandissimo nella famiglia. Così la ricordano le figlie: «Era una donna buona e gentile, una madre meravigliosa».
La salma è stata sistemata dalla Svs e poi è intervenuta la Misericordia per il trasporto al camposanto. Domani alle 10 sarà celebrato il funerale, al cimitero della Misericordia in via dell’Ardenza e lì la donna sarà sepolta.
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