Gioco
Strappo con Majidi Fiordi conferma le sue dimissioni
LIVORNO. «Sì, ho deciso: non ci sono le condizioni per andare avanti, rassegnerò ufficialmente le mie dimissioni». Dall’altra parte della cornetta Luca Fiordi (Pd) annuncia che stamani formalizzerà...
LIVORNO. «Sì, ho deciso: non ci sono le condizioni per andare avanti, rassegnerò ufficialmente le mie dimissioni». Dall’altra parte della cornetta Luca Fiordi (Pd) annuncia che stamani formalizzerà al presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi, il suo addio alla presidenza della terza commissione. Ovvero il gruppo di lavoro che a Palazzo Civico dovrebbe occuparsi di economia, porto, lavoro e commercio, che a conti fatti non si riunisce da prima dell’estate.
Il motivo? Ieri Il Tirreno ha pubblicato la lettera che, il 10 ottobre, il consigliere democratico ha scritto al sindaco e ai colleghi spiegando che «ho trovato estrema difficoltà nell'organizzare le commissioni e soprattutto nel contattare alcuni assessori: sembra che il divario fra noi rappresentanti dei cittadini e alcuni organi della giunta si sia ampliato».
La frizione è arrivata a un punto di non ritorno soprattutto con l’assessore al lavoro, Darya Majidi. E nemmeno il faccia a faccia col sindaco, il capogruppo del Pd e gli altri presidenti di commissione voluto dallo stesso Alessandro Cosimi alcuni giorni fa è riuscito a ricucire lo strappo.
È lo stesso Fiordi a confermare i malumori rispetto all’operato dell’assessore. «Ho fatto una serie di richieste al sindaco, ho parlato anche con i vertici del partito: quando ho capito che non sarebbero state accolte ho deciso di formalizzare le mie dimissioni». «Il sindaco – chiarisce – si è impegnato a garantire il regolare funzionamento della commissione, devo riconoscerlo. Ma quello che gli avevo chiesto è di essere presente in prima persona ogni volta che ci sarà da affrontare questioni legate al lavoro. Non dico che dovesse togliere le deleghe all’assessore, ma...». Si ferma per qualche secondo: «...ma comunque – riprende – secondo me sarebbe stato necessario che avesse preso in mano la situazione».
Ancora non è chiaro chi prenderà il posto di Fiordi (che comunque resterà consigliere comunale), anche perché è in corso un super rimpasto delle commissioni (nell’articolo a destra). Di fatto, lo dice lo stesso segretario del Pd, Yari De Filicaia, «qui ci sono problemi oggettivi che vanno affrontati, in piena crisi del lavoro questa commissione non può restare ferma».
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