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Livorno

Sottotetti, ecco come regolarizzarli

Sottotetti, ecco come regolarizzarli

Non si tratta di una sanatoria: il regolamento edilizio sarà modificato per effetto della legge regionale, ma nei sottotetti saranno vietati bagni, cucine, telefoni e condizionatori per evitare frazionamenti

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LIVORNO. No a impianti tecnologici nei sottotetti: è una delle modifiche che saranno introdotte nel regolamento edilizio alla voce recupero dei sottotetti a fini abitativi. Le modifiche sono state illustrate in quarta commissione dall’assessore Paola Bernardo e dai responsabili degli uffici comunali, Gianfranco Chetoni e Susanna Cenerini.

Il Comune, in sostanza, dà ai cittadini la possibilità di regolarizzare le soffitte, spesso abusive, rendendole abitabili a tutti gli effetti. Come? Intanto per i sottotetti viene introdotto il divieto di installare impianti idrico-sanitari (bagni), televisivi, di condizionamento, telefonici e di adduzione del gas se non finalizzati all’impianto termico (niente fornelli).

La messa in regola dei sottotetti è legata all’applicazione della legge regionale numero 5 dell’8 febbraio 2010: chi vorrà sfruttare questa possibilità dovrà pagare sia gli oneri di urbanizzazione che l’Imu. «È un modo per dare una risposta alla domanda di sviluppo urbanistico e di residenza – dice Bernardo – evitando il consumo di ulteriore suolo, della sopraelevazione e garantendo i requisiti igienico-sanitari».

Attenzione: la regolarizzazione potrà essere chiesta solo per quei sottotetti che esistevano prima del febbraio 2010 e che rispettano alcune caratteristiche, come altezza media interna non inferiore a 2,30 metri (in caso di soffitti non orizzontali, la parete minima non può essere inferiore a 1,5 metri). Sarà obbligatorio creare un collegamento tra l’ultimo piano e il sottotetto inserendo una scala di almeno 80 centimetri di larghezza, per evitare unità abitative a se stanti e, quindi, frazionamenti.

I costi varieranno in base all’altezza: ipotizzando un sottotetto di 70 metri quadri e un’altezza di 2,30 metri - fanno sapere i tecnici - potrebbe aggirarsi attorno ai 15mila euro.

Il documento con le modifiche al regolamento discusso in commissione farà il giro delle circoscrizioni e poi tornerà a Palazzo Civico per la votazione.

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