Gioco
«Lonzi, cumuli troppo alti e così i rifiuti volano via»
Rossi (Arpat) spiega in commissione che dopo una serie di controlli all’azienda sono state segnalate irregolarità alla magistratura
LIVORNO. «Nonostante un sostanziale rispetto delle autorizzazioni, la Lonzi Metalli presenta alcuni elementi di criticità che abbiamo segnalato alle autorità competenti». Lo ha rivelato Stefano Rossi, responsabile del dipartimento Arpat di Livorno. L’azienda che tratta rifiuti urbani speciali è tornata sotto la lente d’ingrandimento della sesta commissione: dopo l’audizione del comitato di via del Limone, è stata la volta dell’Agenzia regionale per la protezione del territorio.
«Tra aprile e luglio – spiega Rossi – l’Arpat ha eseguito quattro controlli sulla Lonzi. In occasione dell’ultimo incendio abbiamo fatto verifiche immediate e approfondimenti successivi». Dalle analisi è emerso il rispetto delle prescrizioni, pur con alcune eccezioni. È stato infatti rilevato il mancato rispetto dei limiti di altezza dei cumuli dei rifiuti, ed è stato appurato che, quando il vento supera una certa intensità, parte dei materiali viene trasportata oltre i confini dello stabilimento. Elementi non certo nuovi per i residenti, ma ora c’è la conferma di Arpat, che ha inoltrato le segnalazioni alla Provincia e all’autorità giudiziaria.
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