Gioco
«La Costa Concordia? Meglio a Livorno, me l’ha detto Clini»
L’assessore Nebbiai a tu per tu con il ministro a un convegno Ma intanto guadagna posizioni anche l’ipotesi Piombino
LIVORNO. «Nel corso di un colloquio informale a margine di un convegno a Siena, il ministro dell'ambiente Corrado Clini mi ha confermato il proprio orientamento favorevole a portare a Livorno il Costa Concordia per lo smantellamento. Ovviamente purché i fondali lo consentano e dunque siano fatti i dragaggi necessari». Parola dell'assessore Valter Nebbiai, che nella squadra del sindaco Cosimi a Palazzo civico è il titolare delle deleghe a finanze e patrimonio, che ha riferito l'episodio: l'assessore segnala di aver sollecitato il ministro a un dialogo sulle questioni che relativamente a Livorno risultano in gioco secondo la traccia del convegno ("Proponiamo di cambiare insieme: ambiente, lavoro e sviluppo").
All'iniziativa hanno partecipato, oltre al ministro, il leader sindacale cislino Raffaele Bonanni e esponenti politici come l'ex ministro Giuseppe Fioroni e Alberto Monaci, presidente del consiglio regionale toscano.
«A questo punto – afferma l'assessore Nebbiai – mi sembra di aver capito che il problema sia nostro e, visti i tempi che corrono, sarei del parere che non sarebbe certamente da perdere questa opportunità, dato che anche il ministro è d'accordo».
Torna al centro dell'attenzione la questione della individuazione del porto in cui smantellare il relitto della Costa Concordia, la nave da crociera finita a metà gennaio sugli scogli dell'isola del Giglio. Il fronte dei riparatori navali hanno insistito a più riprese per sottolineare quanto sia importante far arrivare a Livorno il relitto come segno di svolta nella gestione dei bacini, i metalmeccanici Fiom e la Cgil hanno fatto fuoco e fiamme perché temono che si rischi di rimettere in discussione la Porta a Mare e la presenza della fabbrica di superyacht, una delle poche che anche dutrante la crisi continuano a avere lavoro.
Nel frattempo, mentre Livorno mostra dubbi e si divide sull’arrivo della Costa Concordia, Piombino si fa avanti per cercare di mettere le mani sull’appalto per lo smantellamento. Sembra che negli ultimi giorni, di fronte ai pesantissimi guai della siderurgia nel proprio comprensorio, l’ipotesi Piombino abbia guadagnato terreno rispetto a Livorno o Palermo che inizialmente erano state date per favorite. Senza contare che il governatore Rossi è alle prese con i contraccolpi della crisi della Lucchini e la Regione punta a avere entro breve uno studio sulla fattibilità dell’ipotesi piombinese. Che ha dalla sua anche la vicinanza all’isola del Giglio e risulta caldeggiata fortemente anche dall’istituzione portale della città.
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