Il Tirreno

Livorno

Rivincita per colf e badanti ma in testa c’è il lavoro nero

di Federico Lazzotti
Rivincita per colf e badanti ma in testa c’è il lavoro nero

Scaduti i termini per la regolarizzazione del permesso di soggiorno. Le domande sono state “solo” 654, colpa del sommerso ma anche della crisi

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LIVORNO. La rivincita è quella di colf e badanti che stravincono la nuova corsa al permesso di soggiorno: su 654 domande presentate entro il termine del 15 ottobre, 597 sono infatti riconducibili a lavoratori domestici, che tradotto in percentuale sono più del 90%. Ma c’è un numero che racconta più di altri che nel momento in cui si parla di occupazione ed extracomunitari a vincere, almeno per ora, è sempre il lavoro nero. Il dato si trova nella tabella che riguarda le motivazioni che in passato hanno spinto i 15.643 stranieri che vivono nella nostra provincia a chiedere di essere regolarizzati in Italia.

In una zona come quella labronica, con una spiccata vena turistica, vedi Costa degli Etruschi e Isola d’Elba, alla voce “lavoro stagionale” ci sono soltanto 23 casi. Possibile – si domandano anche dalla questura – che campeggi, bar, ristorante e stabilimenti balneari facciano un uso così basso di questa tipologia di lavoratori?

«È bene chiarire subito un aspetto – spiega Stefano Caroti, responsabile dell’ufficio immigrazione della Questura – Regolarizzare una persona è costoso: servono mille euro, ai quali vanno aggiunti i contributi dei sei mesi precedenti. E in più è obbligatorio dimostrare di essere in Italia dal 31 dicembre 2011».

Quando lunedì è scaduto il termine per la sanatoria dell'emersione del lavoro nero, come prevede la legge Bossi-Fini, i primi a rimanere stupiti dal risultato sono stati proprio i componenti dell’ufficio immigrazione.«Visto che questa è l’ultima procedura possibile – spiega Walter Delfino, portavoce della Questura – ci aspettavamo numeri più consistenti. Ma anche a livello italiano i dati parlano di un dimezzamento delle richieste».

La fotografia che emerge dai dati raccolti, racconta che Piombino è una delle zone dove gli stranieri sono maggiormente radicati, mentre l’isola di Capraia è in fondo alla classifica, sono di più le donne che gli uomini e aumentano i motivi umanitari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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