Il bracconiere smascherato dal gps degli Ibis
LIVORNO. Un cacciatore della provincia di Lucca, è stato denunciato per l'uccisione, avvenuta lo scorso 13 ottobre, di un esemplare di Ibis Eremita (Geronticus eremita) e il ferimento di un secondo...
LIVORNO. Un cacciatore della provincia di Lucca, è stato denunciato per l'uccisione, avvenuta lo scorso 13 ottobre, di un esemplare di Ibis Eremita (Geronticus eremita) e il ferimento di un secondo Ibis nelle campagne di San Vincenzo.
Il fatto era stato segnalato da ricercatrici austriache che fanno capo al progetto internazionale Waldrappteam, finalizzato alla reintroduzione della specie estinta in Europa da secoli.
Le ricercatrici erano in zona proprio per monitorare gli esemplari in volo, tutti dotati di placchette elettroniche di rilevamento GPS.
I due uccelli ritrovati facevano parte di un gruppo migrato dalla Baviera e diretto all'Oasi WWF della Laguna di Orbetello, individuata dal progetto come area dove far passare agli uccelli il periodo invernale. L'esemplare rimasto ucciso, una femmina, era l'unico fra quelli allevati dal Waldrappteam, ad essere riuscito a percorrere tutta la rotta di migrazione dalla Toscana alla Baviera.
Le studiose, grazie alla apparecchiature di rilevamento, si sono accorte che alcuni volatili erano a terra. Dopo una serie di ricerche, coadiuvate anche dalla Polizia Provinciale, gli uccelli venivano individuati e trasportati immediatamente al Centro Veterinario Cruma di Livorno per le cure, dove è ricoverato anche un altro esemplare di Ibis Eremita, ritrovato ferito nei giorni scorsi nei pressi di Marina di Cecina.
Le indagini, condotte dalla Polizia Provinciale e dal Corpo Forestale dello Stato di Livorno, hanno ricostruito i movimenti dei volatili e, grazie ai tracciati Gps, hanno localizzato la zona da cui sono partiti gli spari.
«I rilevamenti sui bossoli trovati a terra e i successivi accertamenti di natura balistica - spiega il comandante Maurizio Trusendi - hanno consentito di circoscrivere le ricerche in un’area dove era presente un capanno di caccia, utilizzato in questo periodo per la caccia al colombaccio. Uno dei frequentatori del capanno avrebbe, quindi, confermato di essere l'autore del gesto».
Il cacciatore si sarebbe giustificato affermando l' involontarietà dell'accaduto, in quanto gli Ibis sarebbero stati raggiunti dalla rosa di pallini contenuta nei proiettili sparati.
All’indomani della denuncia del bracconiere è arrivata la soddisfazione da parte del Wwf mentre la Lipu si augura che arrivi «una condanna esemplare per l’autore e che il Parlamento preveda pene più severe».
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