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Alla Cna aprono gli ambulatori per le visite degli artigiani
LIVORNO. Se da un lato garantire la salute e la sicurezza sul lavoro è un bene e un dovere per le aziende, dall'altro ciò si traduce per le stesse in una serie di adempimenti talvolta anche molto...
LIVORNO. Se da un lato garantire la salute e la sicurezza sul lavoro è un bene e un dovere per le aziende, dall'altro ciò si traduce per le stesse in una serie di adempimenti talvolta anche molto complessi o onerosi: per questo Cna ha stretto un accordo con l'istituto San Lorenzo di Firenze per arrivare ad una agevolazione in materia sia in termini procedurali che economici per le aziende operanti nella provincia di Livorno.
A tal fine l'Istituto San Lorenzo ha aperto suoi ambulatori presso la sede comunale della Cna in via Martin Luther King 21, in cui opera personale di Livorno sia come segreteria che come medici specialisti nella medicina del lavoro, e sta aprendo ambulatori anche a Cecina, Rosignano, Piombino ed all'Isola d'Elba. La sede di Livorno, già operativa sarà inaugurata ufficialmente il 9 novembre.
«Gli adempimenti riguardanti la sorveglianza sanitaria - ha affermato il presidente del Cda dell'Istituto San Lorenzo Alessandro Santoni - riguardano praticamente la totalità delle aziende in cui deve essere effettuata una valutazione del rischio presente sul luogo di lavoro: in base a tale documento il medico competente prescriverà tipologia e periodicità delle visite per gli addetti. E' quindi fondamentale per l'azienda che gli ambulatori dove effettuare le visite non siano distanti dalla propria sede, al fine di ridurre i tempi necessari agli addetti per l'effettuazione delle stesse e quindi i costi, peraltro già calmierati dalla convenzione con Cna».
Nel presentare la convenzione, il direttore della Cna Marco Valtriani ha ricordato come «questi adempimenti, necessari e doverosi, rappresentano però una parte di quel differenziale di costi presente fra le aziende che operano in regola e quelle che operano irregolarmente o nel sommerso, contro cui la Cna ha intrapreso una iniziativa di denuncia; in questi mesi sono già state tante le segnalazioni di presunto lavorativo abusivo che la Cna ha inviato a finanza, Inps, Inail e Dtl».
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