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Limoncino, rischio querela per i leader del comitato

Limoncino, rischio querela per i leader del comitato

I vigili urbani hanno acquisito video e documenti della sesta commissione dove i cittadini che hanno firmato contro la discarica si sono detti «perseguitati»

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LIVORNO. I vigili urbani hanno acquisito gli atti della sesta commissione presieduta da Andrea Romano (Idv), che lunedì ha visto l’audizione dei rappresentanti del comitato del Limoncino. Atti che ora potrebbero finire in Procura, con querele al seguito.

Al centro degli accertamenti della polizia municipale ci sono le parole pronunciate davanti ai consiglieri dalla portavoce del comitato del Limoncino, Rosaria Scaffidi. «Siamo perseguitati – ha detto al microfono riferendosi ai controlli dei vigili urbani su annessi e scarichi – i 31 cittadini che hanno firmato contro la discarica di Bellabarba sono letteralmente tartassati».

Parole che hanno scatenato il dibattito e le polemiche in sala, e che non sono passate inosservate agli uffici guidati da Riccardo Pucciarelli. A quanto risulta, i vigili hanno acquisito sia i video della seduta, che comunque era in diretta streaming, che il documento inviato dal comitato alla presidenza del consiglio comunale e a tutti i capigruppo delle forze politiche rappresentate a Palazzo Civico. Documento molto critico nei confronti dell’amministrazione, dove si parla di «lista dei cattivi» e si utilizza la parola «perseguitati».

Appresa la notizia del procedimento avviato dalla polizia municipale, Scaffidi non ha ritrattato di una virgola. «Ribadisco che gli anti discarica – ha detto ieri dall’altra parte della cornetta – sono stati tartassati: qualcuno mi deve spiegare perché controlli di ogni tipo sono stati fatti a chi ha firmato l’esposto e non ai vicini». «Dovranno dimostrare il contrario – insiste – se poi ci siamo sbagliati ammetteremo l’errore, ma nessuno può impedirci di dire quello che pensiamo».

La richiesta di acquisizione degli atti ieri mattina è rimbalzata in Comune proprio mentre era in corso la sesta commissione, questa volta convocata sia per discutere della Cala del Leone che per parlare di via del Limone (questione Lonzi Metalli). Il presidente Romano ha messo all’approvazione dei commissari un atto di indirizzo scaturito direttamente dal comitato degli abitanti (presenti in sala). Così a margine della seduta tra comitato e alcuni consiglieri - Vladimiro Del Corona (Pd) e Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno), che aveva deciso di assistere dal fondo della sala - si è acceso uno scontro verbale.

Al centro delle polemiche c’è sempre l’uso che viene fatto delle commissioni, con le frequenti audizioni dei cittadini e dei comitati.

Tema che stamani finirà sul tavolo della conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi (Pd).

È atteso un colpo di scena, perché Bianchi porterà all’attenzione dei leader delle forze politiche una proposta di “riequilibrio” delle commissioni. Proposta che nasce dal fatto che oggi - con l’uscita a metà mandato di Sel e Idv - la maggioranza di governo (quindi il Pd) è di fatto in minoranza nei gruppi di lavoro. Bianchi farà la sua proposta per riequilibrare il numero di consiglieri nei gruppi di lavoro, altra cosa sono i presidenti. Dopo gli ultimi episodi, c’è da scommetterci, la discussione sarà al vetriolo.

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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