Il Tirreno

Livorno

Industria, congiuntura ancora ko

di Mauro Zucchelli
Industria, congiuntura ancora ko

Per il settimo trimestre consecutivo la produzione è in diminuzione

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LIVORNO. Dopo esser precipitati in picchiata giù di 14 punti percentuali nel primo trimestre di quest'anno, sembra già confortante il fatto che nel trimestre primaverile le perdite sono risultate più contenute (meno 4,8%). Ma è difficile trovare qualcosa di allegro e rassicurante che per il settimo trimestre di fila l'andamento della congiuntura manifatturiera mostra il segno “meno” rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e non parliamo di briciole di punto...

La fotografia al settore industriale la fa il Centro studi della Camera di commercio diretto da Renzo Pratesi (con Silvia Piccini responsabile operativo): la newsletter segnala che «il calo dei livelli produttivi del manifatturiero sembra inarrestabile».

L'arretramento è meno pesante? Ok, ma – spiega lo staff dei ricercatori – «l’andamento degli ordinativi interni (meno 11,4%) non consente di coltivare speranze di ripresa per i prossimi due trimestri dell’anno». Insomma, non basta il fatto che gli ordinativi esteri crescano del 3,6%, il totale dell'export provinciale aumenti dell'11,4% (con quello manifatturiero che migliora anche di più: 12,1 punti).

In particolare la diminuzione risulta «importante» sul fronte dell’industria dell’auto (meno 13%) così come per il settore gomma-plastica e chimica (meno 11%).

Le piccole imprese si arrangiano a resistere anche se grandina: in calo di 9 punti sia la produzione che il fatturato ma aumentano del 2% gli addetti. La Caporetto è nella grande industria: giù la produzione del 2% ma il fatturato perde per strada un euro su 7 e gli ordinativi dal mercato interno precipitano giù del 17%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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