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Livorno

AUTHORITY: LÌ ANCHE IL TCO E LA CARPENTERIA

Impianto indonesiano ok ma non sulla banchina

LIVORNO. Dopo la tempesta di sciabolate – fra cargo e crociere, fra Tco e indonesiani – ecco che in porto scocca l’ora forse non della quiete ma quantomeno dell’armistizio. Nel menù del comitato...

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LIVORNO. Dopo la tempesta di sciabolate – fra cargo e crociere, fra Tco e indonesiani – ecco che in porto scocca l’ora forse non della quiete ma quantomeno dell’armistizio. Nel menù del comitato portuale di ieri a Palazzo Rosciano, sede dell’Authority, il presidente Giuliano Gallanti ha utilizzato le comunicazioni di apertura per mettere l’accento sull’ingarbugliata questione che riguarda il progetto del gruppo indonesiano Musim Mas di realizzare, tramite la controllata Masol, un impianto per l’olio di palma (biodiesel ma non solo).

Tre le sottolineature-chiave. L’una riguarda la localizzazione: le nuove installazioni industriali «non potranno essere collocate a ciglio banchina ma dovranno invece essere arretrate in aree retroportuali con destinazione d'uso industriale, così come previsto dal piano regolatore». L’altra ne è premessa e conseguenza: Gallanti rivela che sono in corso trattative «con alcune società» per capire se sono disponibili a vendere «terreni e magazzini confinanti con le aree ex Seal». Pare di poter immaginare che si tratti principalmente di aree della Dow ora non utilizzate.

E la terza? Gallanti ribadisce che lo spostamento del Tco in quella zona non è affatto tornato in discussione, alle spalle c’è spazio per l’impianto indonesiano ma attraverso l’acquisizione di nuovi terreni anche per una società che si occupa di carpenteria pesante. Nell’av viso-bis ripubblicato all’inizio di ottobre si segnalava che ad essersi fatta avanti, in tandem con la società livornese Base, era l’impresa Tlpr di Follo (La Spezia) mentre ieri a Palazzo Rosciano si parlava della Nuova Olmec, anch’essa spezzina ma di Arcola. Comunque alla guida di entrambe le società è Claudio Antonini, 71 anni.

Toni soft anche sul nuovo Prg dopo gli scontri sul destino dell’Alto Fondale. Gallanti segnala che è «stato preadottato» e »non è ancora vigente e non lo sarà prima dell’approvazione definitiva da parte della Regione». Per la stesura del rapporto ambientale serviranno «come minimo altri tre mesi» (mentre quanto al piano operativo triennale, le linee guida saranno presentate entro un mese in comitato portuale). Si possono tutt’al più «provare a anticipare alcune previsioni» ma per farlo «è necessario che ci sia il consenso più ampio possibile di tutte le parti in gioco».

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