La protesta
Chiami la guardia medica e rispondono da Vicenza
L’Asl affida il call center di continuità assistenziale a una società veneta Vertenza legale della Cgil: «Mandati a casa quattro lavoratori, facciamo ricorso»
LIVORNO. L’Asl ha affidato la gestione del servizio di smistamento delle chiamate per la guardia medica a un call center con sede a Vicenza. Non solo, nella riorganizzazione dell’attività l’azienda sanitaria si è “dimenticata” di quattro lavoratori che finora si occupavano del servizio. Tanto che la Cgil Fp ha avviato una vertenza legale contro l’Asl 6, chiedendo il reintegro al lavoro dei centralinisti che finora smistavano le chiamate per la guardia medica.
«Fino a due giorni fa - spiega Barbara Celati, responsabile cooperative sociali Cgil Fp - a rispondere alle chiamate dei cittadini che nei giorni festivi, prefestivi e in orario notturno avevano necessità di un medico era un call center con sede a Livorno, gestito in convenzione dalla pubblica assistenza di Piombino grazie al lavoro di quattro persone, che in anni di attività avevano costruito questo servizio. Lavoratori a tempo indeterminato che di fatto l’Asl ha spazzato via senza spiegazione e che due giorni sono a casa».
Ad occuparsi del call center per la guardia medica attiva nell’intero territorio dell’Asl 6 - da Livorno all’Isola d’Elba - è adesso la Tesan, società vicentina che si è aggiudicata l’appalto e che gestisce già dallo scorso anno il servizio Cuptel (prenotazione visite ed esami pubblici) e anche quello per l’attività intramoenia dei medici dell’Asl 6. Il fatto singolare è che, mentre per questi servizi la Tesan ha la sede operativa a Ospedaletto, il call center per l’attività di guardia medica è a Vicenza dove la Tesan ha la sede principale. In pratica un cittadino livornese che ha bisogno nel cuore della notte o di domenica mattina di un medico di guardia si troverà a parlare con operatori di Vicenza che certo non hanno alcuna praticità con il territorio livornese. «Immagino che gli anziani - fa notare Celati - o le persone che abitano in zone recondite della provincia avranno difficoltà a spiegare a un call center di Vicenza dove deve andare la guardia medica».
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