Gioco
Una nuova gestione per il PalaLivorno
L’impianto della Porta a terra potrebbe essere affidata a una società “sorella” di quella che gestisce il Mandela Forum di Firenze. Il bando di gara si è chiuso il 28 settembre scorso e si attende la decisione del Comune sull’unica offerta che è risultata idonea.
Il PalaLivorno - che ha visto la luce nel 2004 - è ancora alla ricerca di un’identità e da un po’ di tempo di un gestore (risale a più di un anno fa la rescissione del rapporto tra Comune e ForumNet). Ma stavolta forse è arrivata la svolta. Il “forse” è obbligatorio visti i continui rinvii e le difficoltà che hanno caratterizzato la storia del PalaLivorno. Ma la soluzione dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno. L’arrivo di un gestore significa infatti la fine dell’impasse in cui da anni vive il gigante di Porta a Terra, utilizzato col contagocce per qualche spettacolo ma inaccessibile nella quotidianità per la cittadinanza.
Il nuovo soggetto che prenderà in mano la struttura per i prossimi dieci anni (ma potrebbero essere anche 15 o 20, la decisione spetterà al Comune) potrebbe essere una società sorella di quella gestisce il Nelson Mandela Forum, cioé il palasport di Campo di Marte, che negli ultimi anni da semplice parquet per basket e poco altro è stato trasformato in un luogo della rigogliosa vita cittadina di Firenze. Sorella nel senso che si tratterà di un’Ati, cioé di un’associazione temporanea di imprese, composta al 60% dalla fiorentina Prg, la società che gestisce appunto il Mandela Forum, e di cui è uomo simbolo Massimo Gramigni, al 30% dalla pistoiese Leg, capitanata da Sandro Giacomelli, che organizza molti degli spettacoli del Goldoni, e per un 10% da Riccardo Rossato, segretario delle Acli livornesi.
A palazzo civico le bocche sono cucitissime, ma una cosa è nota: il 28 settembre è scaduto il termine per partecipare alla gara per acquisire la gestione del PalaLivorno. Gara a cui potevano accedere solo le società che avevano presentato la manifestazione d’interesse nell’aprile scorso. Ebbene, un solo soggetto tra quelli che avevano manifestato la volontà di prendersi in carico l’impianto, è risultato idoneo a partecipare al bando: l’Ati composta da Prg, Leg e Acli. La busta con l’offerta è stata aperta nei giorni scorsi, ma l’affidamento della gestione non è ancora stato formalizzato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
