Gioco
Toghe vacanti in Procura, al Csm risultano 14 domande
Sono tante le richieste per venire a lavorare a Livorno come pm. Entro la fine dell’autunno le nomine del Consiglio superiore della magistratura, ma occhio al numero di rinunce
Il Consiglio superiore della magistratura ha ricevuto quattordici rischieste di magistrati che vorrebbero venire a lavorare alla Procura della Repubblica di Livorno.
Una specie di rivincita, almeno sulla carta, per la Procura di Livorno candidatura a sede disagiata, al pari di Lamezia Terme e Gela. Ora dunque c’è una fila di aspiranti per andare a coprire i due posti vacanti come sostituto procuratore messi a disposizione nell’ultimo bando, chiuso nei giorni scorsi, dal Csm.
Dal suo ufficio al secondo piano del Palazzo di Giustizia, il procuratore capo Francesco De Leo, che nei mesi scorsi aveva lanciato l’allarme organico, non si lascia però travolgere dal facile entusiasmo: «Mi farà piacere questa attenzione – dice – nel momento in cui i posti vacanti saranno coperti».
Anche perché la procedura ha tempi tutt’altro che brevi. Adesso, infatti, le richieste dovranno essere pesate e valutate «in base all’anzianità», criterio che viene utilizzato per stilare una lista. Solo a quel punto saranno nominati i due pubblici ministeri che dovrebbero arrivare in via Falcone e Borsellino all’inizio del prossimo anno. Ma le incognite sono molte e l’esito del risiko delle toghe è tutt’altro che scontato. Anche perché i candidati pm possono sempre rinunciare.
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