Gioco
«Dati forniti in nome della trasparenza»
Di Bonito sui rimborsi ai consiglieri provinciali risponde al Pdl: «Ho agito in difesa dell’ente»
LIVORNO. «Ho fornito i dati nell’interesse dell’intero consiglio, per tutelare i consiglieri e per evitare strumentalizzazioni in un momento delicato come questo. Quei numeri dimostrano la trasparenza della nostra Provincia». Fabio Di Bonito, presidente del consiglio provinciale, ribadisce i motivi che lo hanno spinto a divulgare le spese di Palazzo Granducale per i suoi 30 consiglieri. Spese che, per i primi sei mesi del 2012, tra rimborsi benzina, trasferte, telefoni di servizio e gettoni di presenza, sfiorano le 80 mila euro (esclusa l’indennità dello stesso presidente di 55.361 euro lordi).
Ieri i membri della commissione garanzia e controllo hanno chiesto e ottenuto un’audizione di Di Bonito. Alcuni consiglieri non hanno infatti gradito il modo in cui i dati sono stati diffusi. Benito Gragnoli e Alessandro Corsinovi, in linea con il capogruppo Pdl Massimo Malanima, avrebbero ritenuto necessario un passaggio della questione nell’ufficio di presidenza del consiglio o in conferenza dei capigruppo, prima della divulgazione alla stampa. «Non certo per omettere i dati – precisa Gragnoli – quanto piuttosto per un dovere d’informazione». «Non c’è stato un passaggio preliminare – spiega Di Bonito – poiché ho agito secondo le mie prerogative e in difesa della Provincia. Ho presentato le cifre con spiegazioni dettagliate – puntualizza – così da evitare fraintendimenti». Di Bonito ha fornito ai consiglieri gli stessi tabulati consegnati alla stampa, dopo la richiesta di Corsinovi, il quale ha aggiunto: «Perché i dati della giunta non sono stati divulgati alla stessa maniera?». «Si è trattato di un grande atto di trasparenza – sottolinea invece Alessandra Del Bravo (Pd) – specie se paragonato agli scandali che stanno mettendo in crisi altre province e regioni». Silvio Lami (Rifondazione) auspica che la stessa operazione sia estesa alla giunta e anche ai dirigenti provinciali.
Giorgio Carlini
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