Il Tirreno

Livorno

Tre bulli indagati, caccia al quarto "Denunciate gli altri casi"

Lara Loreti
Tre bulli indagati, caccia al quarto "Denunciate gli altri casi"

Già la scorsa estate erano state segnalate violenze ai danni di adolescenti legate ai tre denunciati. La polizia prosegue le indagini e lancia un appello ai cittadini: «Segnalate sempre le angherie»

2 MINUTI DI LETTURA





Non un caso isolato, ma l’ultimo di una serie. I “terrorizzatori” di piazza Cavour sono stati denunciati ieri dalla polizia, che per ora contesta al gruppetto tre episodi. Ma come spiega il capo delle volanti Walter Delfino, già la scorsa estate c’erano state due segnalazioni di violenze ai danni di coetanei legate ai tre. E un terzo episodio risalirebbe addirittura allo scorso anno. Tuttavia, fino a ora, nessuno dei giovani aggrediti li aveva querelati, molto probabilmente per paura. I fatti contestati ai tre bulli denunciati ieri sono tre aggressioni, una delle quali a scopo di rapina, successe sabato sera tra piazza Cavour e piazza Attias.

VIDEO Appello della polizia: "Non abbiate paura a denunciare i bulli"

Nel mirino della polizia ci sono un albanese, 17 anni, già conosciuto per episodi di violenza, considerato il capo banda, poi c’è un italo somalo di 19 anni, anche lui denunciato già nel passato per lesioni e per un furto, e infine un livornese, anche lui 19enne, incensurato. La polizia ha individuato i tre la sera stessa, ma loro sono spariti da casa e non si sono fattin trovare. Solo ieri pomeriggio è stato possibile rintracciarli. Le testimonianze delle vittime e di altri amici presenti nel corso delle tre aggressioni sono state fondamentali per identificare i bulli. E un ruolo fondamentale per arrivare a loro l’ha svolto anche facebook.

Lo spiega Delfino: «Tramite i profili facebook dei tre, due dei quali con pseudonimi, siamo riusciti a capire il giro di amicizie e di frequentazioni che gli indagati avevano. Non si tratta di bulletti, ma di ragazzi molto violenti, che si ispirano a modelli, anche cinematografici, anni Sessanta», aggiunge Delfino. Parole che fanno pensare al noto film Arancia Meccanica. E le indagini sono ancora in corso: i bulli potrebbero essere più di tre. L’appello lanciato dalla polizia sulla vicenda è di collaborare con le forze dell’ordine e denunciare i fatti. «Non bisogna avere paura - dice il vicequestore Paolo Rossi - La polizia c’è ed è pronta a intervenire immediatamente con risposte efficaci e solerti come in questo caso». Le accuse nei confronti dei tre sono tentata rapina ed estorsione verso l’albanese, minacce ingiurie e lesioni verso gli altri due.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web