Toscana
«Restiamo a Monterotondo ma lasciamo l’ospedale»
Il circolo ricreativo dell’Asl contro l’azienda per la gestione del complesso sportivo ha chiesto aiuto anche al sindaco: «Vogliamo firmare un nuovo contratto»
LIVORNO. «Vogliamo restare nella struttura a Monterotondo stipulando un nuovo contratto con l’Asl 6, non certo sulla base di quello che scadrà nel 2014».
Ha le idee chiare Mirco Bonarelli, presidente del Circolo ricreativo dell’Asl, a cui l’azienda nel mese di ottobre aveva preannunciato lo sfratto. Entro il 30 settembre il Cral, a cui sono iscritti circa 1.200 dipendenti, avrebbe dovuto lasciare sia la stanza che usa come sede amministrativa all’interno dell’ospedale che le strutture sportive (palestra, due campi da calcio a otto e un campo da tennis) che gestisce a Monterotondo a fianco dell’ex sede amministrativa dell’Asl 6. Dato che l’azienda sta svuotando la struttura di Monterotondo ha chiesto al Cral di lasciare gli spazi sportivi a fianco (frequentati da circa 250 iscritti al circolo), ma il presidente Bonarelli ha subito chiarito l’intenzione di non voler abbandonare quei locali.
«Abbiamo avuto un incontro - dice Bonarelli - con il direttore amministrativo dell’Asl per chiarire che siamo disposti a lasciare la stanza che usiamo in ospedale. Se a loro serve possono dirottarci in un altro spazio, che possiamo tranquillamente condividere con altre associazioni». Di lasciare il complesso sportivo a Monterotondo, però, non se ne parla neppure.
Il contratto attuale tra Cral e Asl scade nel 2014, ma il presidente chiarisce di non voler attendere due anni per rinnovarlo. «Lo abbiamo spiegato anche all’azienda - prosegue -, noi vogliamo firmare un nuovo contratto. Anche se l’Asl dovesse lasciare l’edificio di Monterotondo noi potremmo mantenere il complesso sportivo, che ha un ingresso indipendente. Oltretutto la nostra presenza sarebbe anche un deterrente per i malintenzionati, che di certo potrebbero prendere di mira l’ex sede Asl una volta che sarà vuota».
Intanto il Cral, che sta aspettando una nuova convocazione da parte dell’Asl, ha interessato della vicenda anche il sindaco Cosimi.
(a.c.)
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