Gioco
Con la reliquia di Lourdes la benedizione alla città
Dal sagrato del santuario di Montenero il gesto del parroco alla fine della messa Fedeli in processione accompagnando un pezzo della grotta del miracolo
LIVORNO. Tracciando il segno della croce con la reliquia della grotta di Lourdes, il parroco del santuario di Montenero, don Luca Bernardo Giustarini, dal sagrato del colle ha benedetto ieri mattina la città al termine della messa domenicale della comunità.
La reliquia è un pezzo di roccia contenuta all’interno di un bauletto: circa 30 centimetri di diametro, proviene da Massabielle, la grotta dove alla metà dell’Ottocento secondo la Chiesa cattolica la Madonna è apparsa a una ragazzina poverissima, praticamente analfabeta e poco in salute. La reliquia, messa a disposizione dall’Unitalsi, l’organizzazione caritativa che organizza pellegrinaggi di malati verso Lourdes, è arrivata sabato pomeriggio a Montenero (insieme a una statua mariana esposta nell’atrio del santuario) e vi è rimasta fiono a ieri sera, poco prima del tramonto. Quasi un filo diretto fra Montenero, sede del santuario della Madonna che la Chiesa ha proclamato patrona della Toscana, e Lourdes, la capitale mondiale della devozione mariana.
Il parroco ha ribadito nell'omelia che Lourdes ribalta la logica umana imperante: «Càpita - ha detto – di vedere malati in condizioni disperate che confortano con parole di speranza noi che ci riteniamo sani e forti».
Dopo la comunione la liturgia è proseguita portando in processione fuori dalla chiesa, sul sagrato, la reliquia mentre i fedeli hanno intonato canti devozionali dedicati alla Madonna.
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