Toscana
Caccia ai bulli che terrorizzano il centro
Un diciassettenne è stato picchiato perché si è rifiutato di dare i soldi a due coetanei, poi è scoppiato il caos
LIVORNO. «Dammi venti euro». Sono da poco passate le 23 quando un diciassettenne impegnato a spingere il proprio motorino a mano viene avvicinato da un gruppetto di tre, forse quattro coetanei in una traversa di via Ricasoli «dove c’è il London pub», raccontano alcuni testimoni per indicare via Sardi.
Piazza Cavour è a pochi passi e a quell’ora del sabato sera è il baricentro della movida under 20. Ci sono adolescenti appollaiati ovunque: sui motorini, seduti ai bordi delle aiuole o sui marciapiedi che circondano la statua. Tra di loro ci sono anche gli amici del giovane studente che al tentativo di estorsione risponde a muso duro che no, i soldi non è disposto a darli a nessuno.
«Ti ho detto dammi venti euro», avrebbe rilanciato l’altro, aggiungendo uno schiaffo per cercare di essere più convincente. Sarebbe stato il secondo rifiuto ad innescare la reazione ancora più violenta del baby estorsore, spalleggiato dagli scagnozzi: una spinta, poi un cazzotto al quale sarebbe seguita il tentativo di fuga da parte della vittima che vista la brutta parata avrebbe tentato di mettersi in salvo.
Da questo momento in avanti c’è un buco di una ventina di minuti che la polizia da 24 ore sta cercando di riempire senza però fornire elementi di certezza ma limitandosi a dire: «Stiamo indagando».
Ma quello che trapela dai corridoi della questura è che la caccia ai bulli del centro sia a buon punto, tanto che in molti sono pronti a giurare che si tratterebbe di ragazzi stranieri sulla ventina, già identificati e pure denunciati.
Ecco perché, in ogni caso, le certezze, al momento, si limitano alle conseguenze del pestaggio scoppiato quando il gruppo dei presunti estorsori avrebbe raggiunto la vittima innescando poco dopo la vendetta trasversale degli amici di quest’ultimo.
I punti fermi, infatti, sono pochi e raccontano che intorno alle 23,30 è arrivata una chiamata al 118 nella quale veniva chiesto l’intervento di un’ambulanza. «C’è un ragazzo a terra in via Meyer ed è svenuto». Davanti al bar Il Palcoscenico, a due passi dal teatro Goldoni, sono arrivati anche i genitori del diciassettenne che è stato portato al pronto soccorso con ecchimosi e contusioni da un’ambulanza dell’Svs.
Due équipe della Misericordia hanno invece medicato tra via Ricasoli e piazza Cavour altri due ragazzi. «Hanno rifiutato di essere portati in ospedale – racconta chi li ha visti – avevano delle piccole ferite, ma niente di grave e per loro è bastato un po’ di ghiaccio in testa».
Da quello che raccontano i ragazzi che erano nella zona e che hanno ricostruito la rissa attraverso il passaparola degli amici, la versione più credibile suona più o meno così: «Quando la vittima è riuscita a scappare è stato rincorso, raggiunto e picchiato in via Meyer. Ma a quel punto sono arrivati anche un paio di suoi amici, tra cui uno abbastanza grosso che ha preso il bullo a botte».
Oltre ai tre ragazzi feriti e soccorsi è possibile che altri siano rimasti coinvolti presentandosi in un momento successivo al pronto soccorso.
Quello che la polizia ha fatto per tutta la notte è stato un lavoro di ascolto, confronto e verifica. Per prima cosa, infatti, gli agenti hanno sentito il diciassettenne aggredito in via Sardi. Quest’ultimo sarebbe stato in grado di fornire anche un identikit dei suoi aguzzini. Poi è stata la volta di testimoni e amici che avrebbero confermato buona parte del racconto, tanto che sarebbero emersi anche altri episodi simili avvenuti sempre in centro.
Per tutta la giornata di ieri gli agenti delle volanti hanno cercato conferme che in qualche modo sarebbero arrivate. Tanto che per oggi c’è chi giura che ci saranno novità sui bulli che hanno terrorizzato il centro per una notte.
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