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Viti: «L’emergenza fa interrompere le altre operazioni»
«Può succedere che mentre si sta per effettuare un intervento arrivi un’urgenza, in casi del genere si è costretti a rinviare l’operazione programmata. È la procedura, succede così in tutto il mondo»....
«Può succedere che mentre si sta per effettuare un intervento arrivi un’urgenza, in casi del genere si è costretti a rinviare l’operazione programmata. È la procedura, succede così in tutto il mondo». Maurizio Viti, primario del reparto di chirurgia cittadino, vuole intervenire sulla vicenda che abbiamo riportato sul giornale di ieri, riguardante la storia di un uomo che per operarsi di calcoli al coledoco è stato operato due volte (a Livorno e a Pisa) e per l’intervento a Cisanello è stato lasciato due ore e mezzo in sala operatoria e poi rimandato in corsia senza essere stato operato. «La procedura prevista per asportare qui calcoli - spiega Viti - è la gastroscopia Ercp. Si tratta di una manovra rischiosa ed essendoci poca richiesta per questa operazione l’intera Area vasta invia i pazienti a Pisa. Il problema è che c’è stata un’emergenza perché a Cisanello la signora operata prima ha avuto seri problemi. Lo staff sanitario si è dedicato all’urgenza. Sono falsi problemi e sollevarli non porterà a risolvere le problematiche del sistema sanitario nazionale e regionale». Tra l’altro Viti vuole «cogliere l’occasione per chiudere scusa ai colleghi pisani che si sono trovati coinvolti in un evento in cui non c'entrano nulla».
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