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Livorno

indaga la polizia provinciale

Tre ibis colpiti in due giorni

Tre ibis colpiti in due giorni

LIVORNO. Due rarissimi esemplari di ibis eremita, in migrazione, sono stati feriti ieri da scariche di pallini da caccia in provincia di Livorno: uno degli animali è morto, le condizioni dell'altro...

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LIVORNO. Due rarissimi esemplari di ibis eremita, in migrazione, sono stati feriti ieri da scariche di pallini da caccia in provincia di Livorno: uno degli animali è morto, le condizioni dell'altro sono definite molto gravi, avendo subito fratture multiple che fanno dubitare sul suo recupero.

Appena giovedì scorso un altro esemplare di ibis eremita era stato ferito da una fucilata sempre in provincia di Livorno: operato ieri è in prognosi riservata.

A riferirlo è la Lipu-BirdLife Italia, che ha recuperato i due animali feriti ieri e ha in cura anche l'altro esemplare ferito nel proprio centro recupero Cruma a Livorno.

Gli esemplari vittime della 'caccia illegale', spiega il Lipu, fanno parte di un progetto di reintroduzione curato dall'istituto Waldrappteam di Vienna: la specie è estinta da 400 anni in Europa.

Per la Lipu quanto accaduto «dimostra il grave livello d'inciviltà che ormai coinvolge aree del paese che fino a ieri erano escluse dagli 'hot spot' della caccia illegale, come la provincia di Livorno».

Le indagini sono seguite dalla polizia provinciale, che sta cercando di individuare i colpevoli attraverso anche alcune testimonianze raccolte nella zona di ritrovamento degli animali.

«I nostri amici austriaci che seguivano gli ibis grazie al segnalatore Gps sembrerebbe siano stati ostacolati durante il recupero degli stessi animali feriti, molto probabilmente dagli stessi bracconieri che li hanno colpiti - dichiara il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria - Un gesto grave che dovrà essere approfondito dagli investigatori al fine di valutare la possibilità di risalire ai responsabili».

La Lipu chiede che vengano potenziati i controlli di polizia venatoria da subito e, laddove venissero individuati i colpevoli, ha dato mandato ai propri legali per essere parte civile nel processo. «C'è un’indignazione che sta nascendo a livello internazionale per questo gesto di incredibile crudeltà», commentano i volontari della sede livornese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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