Il Tirreno

Livorno

Farà tappa a Livorno il condominio di lusso galleggiante

di Giulio Corsi

I ricchi pensionati e i businessmen che vivono su The World inseriscono la nostra città per il giro del mondo del 2013

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LIVORNO. Immaginate un condominio di 165 appartamenti di lusso, con quattro ristoranti e quattro piscine esclusive, un campo da tennis e un centro benessere, due green per il golf, la biblioteca e il cinema. E poi una pista d’atterraggio per elicotteri, il night club, il casinò, una galleria d’arte. Trasportate il tutto a bordo di una nave di ultima generazione, lunga duecento metri e alta dodici ponti, con 260 uomini di equipaggio, tra addetti alla navigazione e chef, camerieri, hostess, bagnini, croupier e massaggiatrici. Prendete un mappamondo e scegliete i porti più caratteristici dell’Atlantico e del Pacifico, gli spettacoli della natura regalati dai ghiacciai dell’Alaska e quelli degli atolli maldiviani. Sarete voi a decidere il mare e la terra verso cui far puntare la prua al vostro condominio, mentre a bordo farete jogging baciati dal vento dell’oceano o gusterete salmone appena pescato nelle acque norvegesi abbinato a un top cabernet sauvignon californiano, e nell’appartamento di fianco al vostro, collegato in conference call, il vostro vicino di casa relazionerà ai suoi azionisti l’ultima semestrale della sua azienda e il suo outlook.

Non è un videogame, né una second life virtuale da vivere su internet. E’ semplicemente ciò che accade 365 giorni l’anno su The World, il condominio galleggiante più grande del mondo, che solca i mari di tutto il pianeta, trasportando da Wellington, New Zeland, al Madagascar, ricchi pensionati e businessmen che hanno scelto di vivere in un appartamento sul mare che ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo dalle sue vetrate regala un panorama diverso.

Il capodanno 2012, gli abitanti di The World lo passeranno a Marigot, il villaggio di pescatori diventato capoluogo di Saint Martin. Da lì il condominio galleggiante prenderà la rotta di St Croix, Virgin Island, poi toccherà il Puerto Rico e la Colombia, Trinidad e Tobago, l’Ilha de Santiago a Capo Verde e Casablanca in Marocco, Alborg in Danimarca e Risor in Norvegia. Passerà un mese tra i fiordi del Mar del Nord e arriverà fino al mare di Barens, prima di tornare verso sud, Liverpool e La Coruna, St Tropez e Livorno. Sì, gli abitanti di The World, per l’agosto 2013 hanno deciso di far tappa nel nostro porto. Ad agosto. Le regole del condominio prevedono che siano loro a scegliere la rotta e i porti in cui far fermare uno, due, tre giorni il loro Mondo mobile. Dal nostro mare la nave tirerà dritta a Taormina e poi in Grecia, Nafplio e Naxos, prima di toccare Instanbul e poi la Bulgaria e ancora la Russia e l’Ucraina. Alla tappa nel nostro porto, la descrizione che gli esperti di The World regalano ai propri residenti milionari sottolinea che Livorno non è solo la porta per Firenze e Pisa, ma «una venerabile città portuale che ha molto da offrire». Consiglia una gita nei canali, in Venezia e in Fortezza Vecchia e un gelato sulla Terrazza Mascagni.

Si penserà: è ciò che quotidianamente viene spiegato alle migliaia di crocieristi che sbarcano sui nostri moli. La differenza però è che The World non è una nave da crociera. È il più grande yacht di proprietà privata sulla terra. Dall’esterno potrebbe sembrare una nave da crociera, ma è lì, nell’aspetto, che finisce ogni somiglianza. Perché se le dimensioni consentirebbero di ospitare 1200 passeggeri e 700 cabine, in realtà le cabine sono appartamenti e sono appena 165. E anziché essere affittate di settimana in settimana, sono private. E la nave è una sorta di multiproprietà extralusso. Ad oggi sono 130 le famiglie che abitano a bordo. Per metà statunitensi, per il 36% europee e per il resto asiatiche, australiane e sudamericane. L’età media è di 64 anni, ma un 35% ha meno di 50 anni. Il che racconta che se la maggiorparte dei residenti sono ricchi pensionati che hanno deciso di passare il meritato riposo facendosi coccolare dalle onde, c’è anche un alto numero di uomini d’affari che dalle scrivanie affacciate sul mare muovono milioni di euro dai loro pc e dai loro telefoni satellitari. I prezzi per poter prendere la residenza da nomade dei mari? Decisamente inaccessibili. Un appartamento di 120 metri quadrati viene venduto a due milioni di euro. Ma non è solo il rogito a rappresentare un ostacolo a chi sognasse una casa a bordo del condominio galleggiante. Come per ogni compravendita di un immobile, sarebbe un errore non chiedere informazioni riguardanti le spese condominiali. Su The World ammontano a 300mila euro l’anno e il motivo è ben comprensibile: c’è il carburante, ci sono gli stipendi del personale, c’è la manutenzione. Una precisazione: le spese al ristorante o al centro benessere, al night o al teatro chiaramente sono extra.

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