Il Tirreno

Livorno

Blitz dei carabinieri alle cantine della movida

di Lara Loreti
Blitz dei carabinieri alle cantine della movida

Dopo l’accoltellamento della scorsa settimana, i controlli dei militari dell’Arma Le pattuglie hanno bloccato i due accessi e hanno identificato 40 persone

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LIVORNO. Blitz dei carabinieri alle cantine, i locali sugli Scali Novi Lena, molto frequentati di sera e considerati il clou della movida livornese, soprattutto nel fine settimana. I controlli dei carabinieri sono arrivati di venerdì, a una settimana di distanza dal grave accoltellamento in cui era rimasto gravemente ferito un giovane albanese di 33 anni.

Ieri era circa l’una quando quaranta carabinieri hanno effettuato un controllo serrato alle cantine. In azione venti militari del Nucleo operativo radiomobile, guidati dal capitano Claudio Gallù, che hanno sbarrato i due ingressi alle cantine in modo da non far uscire le persone e poter fare quindi una verifica più accurata. Sono state così identificate quaranta persone, tutti clienti dei locali delle cantine. Molti di loro erano stranieri, alcuni dei quali sposati con donne livornesi.

Non sono state comunque riscontrate irregolarità. E anche tutti gli stranieri erano in possesso di tutti i documenti necessari. I controlli, che saranno ripetuti nelle prossime settimane, hanno lo scopo di monitorare una zona in cui più di una volta ci sono state violente liti, alcune delle quali sono finite nel sangue. In particolare, la notte di venerdì scorso, intorno alle 4 - quando i locali erano già chiusi- c’è stata una rissa molto violenta tra albanesi e tunisini. La peggio l’ha avuta il giovane di 33 anni che è stato colpito prima con calci e pugni e poi, nel clou della lite, con una coltellata al torace. Quando sul posto sono arrivati i soccorritori della Misericordia e i carabinieri, il 33enne si comprimeva il petto sanguinante. A quel punto, l’ambulanza ha portato immediatamente il ferito all’ospedale di Livorno. E il giorno dopo, vista la gravità della situazione, il giovane è stato trasferito dalla Misericordia all’ospedale di Cisanello a Pisa, dove si trova tuttora. I carabinieri sono ancora al lavoro per ricostruire la vicenda.

I controlli di ieri sono stati ben accolti dai titolari degli esercizi, ristoranti e pub che hanno sede nelle cantine, che spesso si trovano a dover gestire risse e litigi notturni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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