Il Tirreno

Livorno

Benedetta la città da Montenero con la reliquia di Lourdes

Benedetta la città da Montenero con la reliquia di Lourdes

A officiare il rito don Luca Giustarini al termine della messa domenicale. La reliquia, una porzione di roccia di 30 centimetri, era arrivata da Firenze

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LIVORNO. Dal sagrato del santuario di Montenero è stata benedetta la città con la reliquia della grossa di Lourdes: lo ha fatto il parroco della parrocchia vallombrosana, don Luca Giustarini, al termine della messa domenicale della comunità. La reliquia - un pezzo di roccia di circa 30 centimetri di diametro - è da sabato a Montenero trasportata da Firenze dove tornerà successivamente. La reliquia è stata protata in processione sul sagrato intonando canti della devozione mariana. Attraverso questa porzione di roccia, nell'ottica di fede è stato stabilito un "ponte" - è stato ribadito - fra Lourdes, capitale mondiale della religiosità nel nome della Madre di Cristo, e Montenero, sede del santuario di Santa Maria delle Grazie, patrona della Toscana.

Nell'omelia è stato sottolineato il ribaltamento logico che che si compie a Lourdes, nella cui grotta di Massabielle alla metà dell'Ottocento una ragazzina analfabeta e cagionevole di salute ha avuto, secondo la Chiesa cattolica, una serie di apparizioni della Madonna. «Chi ha esperienza di quel che avviene a Lourdes - ha detto don Luca - sa che avviene l'incredibile: come vedere malati che dicono parole di speranza a noi che ci riteniamo sani».

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