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Livorno

Saranno più grandi gli annessi agricoli

Saranno più grandi gli annessi agricoli

La giunta propone di autorizzare strutture di legno fino a 28 metri. Ma niente sanatoria per gli abusi

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LIVORNO. Portare gli annessi agricoli da 8 a 28 metri quadri, che è la soglia oltre la quale una costruzione diventa abitabile. È questa la proposta che la giunta comunale, per mano dell'assessore all'urbanistica Mauro Grassi, ha presentato ai capigruppo di Palazzo Civico.

Nel documento consegnato ai rappresentanti delle forze politiche, si spiega che i comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano hanno espresso la volontà di lavorare insieme alla Regione Toscana e alla Provincia per arrivare al riconoscimento e, quindi, alla definizione e regolamentazione, di un parco urbano sulle Colline Livornesi. «Realtà – si legge nel documento a firma dell’assessorato all’urbanistica – che è riconosciuta parzialmente da un Parco provinciale e da alcuni strumenti di tutela ambientale (Anpil, Sir), ma che non ha una definizione unitaria».

Tra i principali obiettivi c'è, ovviamente, quello di risolvere, «al di fuori di qualsiasi ipotesi di sanatoria», l’annoso problema degli annessi abusivi, consentendo comunque l’attività dell’«agricoltura del tempo libero». Negli anni, sulle colline livornesi, sono spuntati centinaia di abusi, tra costruzioni che superano di poco il limite consentito e vere e proprie villette. Tutto ciò che è stato costruito fuori dalle regole dovrà andare giù, mentre saranno regolamentate le nuove costruzioni. Come? In sostanza l'amministrazione propone di autorizzare la realizzazione di annessi fino a 20 metri quadri se il terreno su cui sorgono non supera i mille, e di 28 metri quadri per superfici agricole superiori: dovranno essere di legno, senza fondazioni in cemento, scarichi e senza possibilità di residenza.

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di Redazione web