Il Tirreno

Livorno

“Livorno Cruciale”, l’arte come palestra dell’anima

di Ludovica Monarca

L’ultimo numero della rivista presentato al centro Il Nuovo Club Francesca Cagianelli: «La cultura coinvolge tutti, anche il mondo dello sport»

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LIVORNO. Arte e sport. È questo il binomio oggetto dell’ultimo numero di “Livorno Cruciale”, rivista quadrimestrale di arte e cultura edita dalla casa editrice Edizioni ETS, diretta da Dario Matteoni, storico dell’arte e critico d’arte italiano. Un binomio non facile, ma che ben rappresenta l’idea che sta alla base della rivista culturale labronica: fare uscire la cultura da una eccessiva istituzionalizzazione rendendola trasversale e coinvolgendo la società civile in tutti i suoi aspetti. Per questo “Archivi e Eventi” ha scelto di presentare ieri pomeriggio, tra sportivi e curiosi, la nuova pubblicazione in un ambiente del tutto innovativo: la palestra “Il Nuovo Club”, diretto da Fabio Giusti. Una palestra che incarna perfettamente l’oggetto del nuovo numero della rivista culturale in quanto interni ed arredi sono stati disegnati dallo Studio Merlo Architettura & Ingegneria di Livorno, mentre le sale principali si apprestano ad accogliere gli stilizzatissimi pannelli decorativi del fiorentino Fabio De Poli. «Un tale inedito e fruttuoso connubio tra arte e sport non poteva non divenire perfetta cornice per quest’ultimo numero del nostro quadrimestrale – ha affermato Francesca Cagianelli, presidente di “Archivi e Eventi” – La nostra rivista marcia verso una dilatazione non solo delle destinazioni sociali della cultura, ma anche delle alternative possibili di ricezione e in nome di un’irradiazione promozionale a 360°». «La nostra rivista – ha spiegato Cagianelli – non è rivolta solo agli addetti dell’arte, ma a tutta la società civile. Troppo spesso la promozione della cultura viene vista come possibile solo se inserita in ambiti istituzionali. Non è così. La cultura è per tutti e deve raggiungere tutti, specialmente i giovani. Per questo abbiamo deciso di promuovere il quadrimestrale in un ambiente che viene frequentato dai ragazzi. Anche una palestra può e deve essere un luogo di cultura». Arte come benessere dunque, sotto tutti i punti di vista da quello fisico a quello mentale passando per il conviviale. Non a caso alla palestra di Giusti, come sponsor dell’evento, si è affiancato il Piccolo Birrificio Clandestino, gruppo di giovani livornese che produce da due anni premiate birre artigianali. «Livorno è caratterizzata da una grande comunicazione sportiva – ha affermato Dario Menichetti, architetto che ha partecipato all’ultimo numero della rivista e che ha creato il design all’interno della palestra di Giusti – Purtroppo questa potenzialità non viene sfruttata in ambito urbanistico». Nessun conflitto, ma affermazione di idee e voglia di condivisione. Esattamente quello che si propone Livorno Cruciale.

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