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Impiegato del porto di 44 anni finisce in carcere per droga
LIVORNO. Carabinieri arrestano impiegato del porto per una storia di droga. È successo ieri. Erano da poco trascorse le 15, quando una gazzella dell'Arma, nell'ambito dei servizi di controllo del...
LIVORNO. Carabinieri arrestano impiegato del porto per una storia di droga. È successo ieri. Erano da poco trascorse le 15, quando una gazzella dell'Arma, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio, potenziati per far fronte ai reati contro il patrimonio, nel pressi del porto di Livorno zona varco Valessini ha fermato il conducente di uno scooter. Dall'esame dei documenti controllati al terminale è emerso che a suo carico, Davide Lorenzini, 44 anni, impiegato nel porto, c'era un ordine di carcerazione definitivo emesso dalla procura generale della corte di appello di Roma. L'impiegato deve scontare tre anni e dieci mesi di reclusione. Con la moglie era stato arrestato nel 2002 sull’autostrada con 42 chili di hashish e 300 grammi di cocaina. Li avevano arrestati nella zona di Magliano Sabina. Una volta preso, fece subito un paio di mese di carcerazione preventiva. Dopo i vari gradi di giudizio, è stato infine condannato alla pena, diventata definitiva mercoledì, di 4 anni, da cui va scalcolato il periodo iniziale passato dietro le sbarre. Livornese di nascita, l’uomo finora ha abitato alla Rosa con la famiglia.
L’arresto era stato fatto dalla polstrada di Orvieto: il livornese, che aveva 34 anni, viaggiava su una Bmw insieme a Angela Reali, 22. la droga aveva un valore complessivo di quasi125mila. I due stavano tornando a Livorno sull’Autosole quando, al confine tra Umbria e Lazio, erano stati intercettati da una pattuglia.
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