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Il progettista: da Livorno al Qatar andata e ritorno
Il progetto del Tuscany Watergate Terminal, la stazione crociere proposta dalla Cilp all'Alto Fondale in una parte dei magazzini ex Dole, porta la firma di Emanuele Colombi,35 anni, architetto...
Il progetto del Tuscany Watergate Terminal, la stazione crociere proposta dalla Cilp all'Alto Fondale in una parte dei magazzini ex Dole, porta la firma di Emanuele Colombi,35 anni, architetto livornese che ha fatto fortuna all'estero. Quasi tre anni fa il primo incarico, con il coordinamento della direzione lavori di un grosso edificio nella capitale del Qatar, poi sempre nella penisola arabica sia il castello di un esponente della casa regnante sia il luxury interior design di un aeroporto. Lavora in tandem con lo studio Arxx e adesso è in Israele dove è capo coordinatore dei lavori della residenza di un magnate russo. «Credo sia una scelta vincente - dice parlando del progetto del terminal - l'idea di far coesistere insieme sulla stessa banchina funzioni di tipo diverso, quali quella turistica e quella commerciale senza creare nuove volumetrie, ma utilizzando e attualizzando, sia dal punto di vista funzionale che architettonico, gli spazi e gli edifici esistenti, trattandoli come testimonianza storica e architettonica dei cambiamenti strutturali a cui l'ambito portuale è sottoposto. Dal punto di vista architettonico è una sfida estremamente stimolante».
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