Gioco
«Ci hanno aggredito alle spalle e ci hanno picchiato: volevano più soldi»
La moglie dell’imprenditore Nista racconta la feroce rapina subito da lei e dal marito mercoledì sera. La polizia sulle tracce dei malviventi
«Ci hanno aggredito alle spalle, mentre guardavamo la tv su due poltrone diverse. Uno di loro mi ha messo le mani sul volto. E quando ho riaperto gli occhi, sul divano di fronte a quello dove ero seduta, ho visto un uomo con una tuta e il cappuccio calato sul volto, che picchiava mio marito con un grosso cacciavite. Mi si è gelato il sangue». Patrizia Marini, 62 anni, racconta al Tirreno la feroce rapina subita mercoledì sera da lei e dal marito Giuseppe Nista, nella loro villa in via Dal Bosco 9. Tre quarti d’ora nelle mani di due malviventi che non hanno esitato a usare metodi efferati per ottenere denaro e gioielli. Nella villa c’erano anche la madre di lei e la zia di lui, due anziane di 84 e 87 anni.
«Volevano di più, non si accontentavano di quello che gli avevamo già dato... Dicevano: “E gli altri soldi dove sono? Sappiamo che ce li avete. Se non ce li consegnate vi ammazziamo”», dice la donna. I malviventi, spietati e senza remore, hanno aggredito anche le due anziane. «Noi eravamo terrorizzati e urlavamo nella speranza che qualcuno ci sentisse. Ma i due continuavano a dire: “State zitti o per voi è la fine”». I due rapinatori, forse dell’Est, hanno costretto Nista a mettere sotto sopra la casa e poi hanno portato via gioielli, dollari ed euro in contanti, oltre ad alcuni gioielli. Poi, al clou della rapina, Giuseppe Nista ha avuto un principio di infarto. Sul caso sta indagando la polizia, che è al lavoro per ricostruire i fatti e dare un nome ai due malviventi. Per questo ieri i due coniugi, accompagnati dal figlio Renzo, sono stati di nuovo ascoltati in questura. Non è escluso che i due avessero un complice.
Tutti i dettagli della storia e il drammatico racconto della vittima sul giornale oggi in edicola.
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