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Livorno

Superato il milione di turisti, ma nel 2013...

Superato il milione di turisti, ma nel 2013...

I dati parlano di un calo delle presenze per il prossimo anno. Porto 2000: «Un business da 11 milioni»

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LIVORNO. La buona notizia è che quest'anno supereremo la soglia-simbolo del milione di vacanzieri in arrivo a bordo delle love boat: probabilmente il bilancio dell'annata 2012 chiuderà a quota 1.037.000. La cattiva notizia è che il prossimo anno torneremo indietro: le previsioni indicano che forse nel 2013 conteremo 950mila turisti sul fronte delle navi da crociera. Quanto basta perché, dopo averla sorpassata noi nel 2012 conquistando il quarto posto fra i porti italiani nel settore crociere, Genova torni a superarci (ammesso non sia la solita grandeur genovese il pronostico di sfiorare 1,1 milioni di passeggeri con un balzo addirittura del 35 per cento).

Le cifre le mettono in fila Giovanni Spadoni, responsabile commerciale della Porto di Livorno 2000, e Francesco Di Cesare, docente di marketing del turismo all'Università di Venezia. Ricordano che non sta scritto da nessuna parte che l'"industria delle crociere" sia in crescita sempre e comunque.

Anche se - sottolinea lo studioso dell'ateneo veneto - in realtà non esiste settore in cui l'economia abbia avuto uno sviluppo simile.

Su scala mondiale: dal 2005 al 2011 si è schizzati da 14,3 a 20,6 milioni (più 43 per cento), con una potenzialità di espansione del mercato europeo che dovrebbe raddoppiare per raggiungere gli standard riscontrati negli Usa.

In campo nazionale: con un balzo che nell'ultimo decennio ha visto quadruplicare (da 2,8 a 11,5 milioni) i turisti transitati nei porti italiani a bordo di una love boat.

A livello locale: se adesso il traffico delle navi da crociera è calato del 4,5 per cento in Italia, Livorno si è mossa in controtendenza e ha fatto registrare una percentuale ancora più significativa, ma di segno opposto (più 5,5 per cento secondo le proiezioni). Con una novità da non sottovalutare: l'impennata di aprile e maggio allarga dall'inizio di primavera fino a ottobre il periodo in cui l'"industria delle crociere" tira.

E gli altri scali croceristici di primo piano? Di Cesare segnala che le previsioni parlano di Civitavecchia che va giù del 6,6 per cento, Napoli idem, anzi qualcosina di più (meno 7,5 per cento), Savona cede cinque punti percentuali, invece migliorano le posizioni sia Genova che Venezia, ma d'una inezia o quasi (più 0,6 per cento la prima e più 0,8 per cento la seconda).

Il dossier di Spadoni cita l'analisi commissionata a un'équipe di consulenti inglesi per "fotografare" quanti soldi portano le crociere. Ecco i numeri: poco meno di 121 euro la spesa delle famiglie in vacanza (da dividere fra 54 euro in acquisti fra bar o negozi e oltre 65 euro per escursioni o musei), quasi 28 euro la spesa dei membri dell'equipaggio. Ipotizzando che sbarchi un passeggero su quattro, a Livorno le crociere lasciano - afferma il dirigente della Porto 2000 - 11 milioni di euro e quasi 30 nel resto della Toscana. È quel che dirà poi Di Cesare: Livorno è un caso singolare di porto passeggeri che genera ricchezza per altre città più che per sé.

Ma Spadoni ricorda anche la stima di quanto vale il settore love boat in termini di occupazione: oltre ai 100 addetti della Porto 2000, ci sono 655 lavoratori che hanno la busta paga fra servizi, taxi, escursioni («e si arriva a 1300 considerando l'indotto»). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web