Il dolore
Maxi sequestro di pesce
La guardia costiera mette i sigilli a 8 quintali di prodotti. Gli uomini della Capitaneria livornese hanno svolto controlli sull’importazione del pesce, sull’etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti
LIVORNO. Ottocento chili di prodotto ittico sequestrati dalla Guardia costiera. Un’operazione, chiamata All Clear, volta alla repressione della commercializzazione irregolare del pesce. L’attività di controllo, eseguita a terra da personale delle Capitanerie toscane, ha riguardato i punti di sbarco del pescato, i mercati ittici, i ristoranti, pescherie, supermercati ed ipermercati, oltre a centri di import/export nella fascia costiera e nell’entroterra: in tutto 224 punti.
Significativo il sequestro operato dalla Capitaneria di porto di Livorno presso un grossista di Cerreto Guidi, presso il quale sono stati scoperti 720 chili di prodotto ittico, in particolare polpi, moscardini, calamari e seppie di provenienza non riscontrabile dalla documentazione fornita agli ispettori della Guardia costiera dalla ditta controllata. Il prodotto era stato congelato dallo stesso operatore, senza avere le dovute autorizzazioni sanitarie. Il sequestro ha evitato l’immissione del pesce sul mercato, con conseguenti rischi per la salute.
Gli uomini della Capitaneria livornese hanno svolto controlli sull’importazione del pesce, sull’etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti, attraverso l’analisi dettagliata della documentazione commerciale. Scopo: scoprire frodi a danno del consumatore. In tutto, sono stati riscontrati 32 illeciti, di cui 27 di natura amministrativa, per un totale di 35mila euro di sanzioni, e 5 illeciti a carattere penale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
