Il Tirreno

Livorno

Urtato in bici da un furgone Batte la testa e muore sul colpo

di Lara Loreti
Urtato in bici da un furgone Batte la testa e muore sul colpo

Inutili i tentativi di rianimazione dei soccorritori della Misericordia. Vicini sconvolti La vittima, 72 anni, era andata a ritirare delle analisi al distretto dell’Asl: lascia moglie e due figli

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LIVORNO. «È Sergio? È morto Sergio? Non ci posso credere». C’è dolore e angoscia nel quartiere delle Sorgenti, ieri colpito da una tragedia stradale. Un anziano di 72 anni, noto idraulico, è stato travolto in bici da un furgone che faceva retromarcia in via Pigli ed è morto quasi sul colpo. La vittima è Sergio Fantacci, residente in via del Vigna 191.

Il terribile investimento è successo alle 12.30 davanti a un panificio. Fantacci stava rincasando dopo essere stato al distretto di Fiorentina per ritirare delle analisi. Era in bici e pedalava in direzione via Donnini. Davanti a lui viaggiava un furgone dell’Anticendio labronico guidato da Leo Vito, 65 anni. A un tratto il furgone s’è fermato e ha messo la retromarcia. «Volevo accostarmi al marciapiede per fare una breve sosta dal panettiere quando ho sentito l’urto. Ma non avevo visto nessuno», racconta sconvolto l’investitore. Fantacci si trovava dietro il mezzo dell’Antincendio labronico, sulla sinistra. E il conducente del furgone non aveva visibilità. L’urto è stato duro e il ciclista è caduto a terra sbattendo la testa contro il marciapiede. Una botta violenta che gli ha procurato un trauma cranico gravissimo. Il conducente del furgone, a quel punto, è sceso dal mezzo sconvolto e ha cercato di prestare le prime cure alla vittima mentre dava l’allarme al 118. E così gli ha abbassato la lingua nel tentativo disperato di farlo respirare meglio. Ma non è servito a niente. Poco dopo, il cuore di Fantacci ha smesso di battere. E a nulla sono serviti i pur insistenti e continuati tentativi di rianimazione attuati dai volontari della Misericordia di via Verdi, giunti con il medico del 118.

All’incidente, hanno assistito alcuni cittadini di passaggio tra cui un automobilista, che sè stato ascoltato dagli agenti della polizia municipale, che sta seguendo il caso. Ma nel giro di pochi minuti via Pigli dove è avvenuto l’incidente si è riempito di residenti del quartiere. La voce s’è sparsa velocemente anche perché Sergio Fantacci era molto conosciuto nel quartiere.

Intorno alle 13 il tratto di strada dove è avvenuto lo scontro è stato chiuso dai vigili durante lo svolgimento del rilievi. Il conducente del furgone, come avviene in questi casi, sarà indagato per omicidio colposo. Inoltre, il furgone dell’Antincendio labronico su cui viaggiava Leo Vito è stato sequestrato come avviene di prassi in questi casi.

Il corpo della vittima è stato rimosso intorno alle 14 dal servizio funebre della Svs che l’ha portato al cimitero comunale dei Lupi. Per il momento la salma è sotto autorità giudiziaria. Il pm di turno sta valutando se sottoporre il corpo all’esame autoptico dopo il quale potrà essere celebrato il funerale.

Fantacci abitava in via del Vigna 191 con la famiglia: la moglie Concetta e la figlia Federica. Faceva l’idraulico con la ditta sua individuale. Da qualche tempo era in pensione, ma continuava a svolgere dei lavoretti per gli amici, forte della sua lunga esperienza nel settore che l’aveva portato a collaborare anche con grosse aziende.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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