Sicurezza
Porto, settimana di fuoco tra proteste e riunioni
Stamani sit-in della Porto 2000 sotto al Comune mentre Cosimi e Gallanti incontrano i sindacati. Domani arriva Rossi poi direzione Pd: «Chiarezza sul Pot»
LIVORNO. La discussione è attesa per giovedì: il segretario del Pd, Yari De Filicaia, riunirà la direzione del partito e sul tavolo ci finirà il Piano operativo triennale del porto, che dovrà essere varato dal comitato portuale entro novembre.
L’ultimo atto di una settimana che sul fronte delle banchine si preannuncia già calda. Stamani, in Comune, il sindaco Alessandro Cosimi e il presidente dell’Autorità portuale, Giuliano Gallanti, incontrano i sindacati (sia i vertici delle segreterie provinciali che i rappresentanti di categoria e i delegati interni) per parlare del settore delle crociere.
Un faccia a faccia delicato. In parte perché in contemporanea i lavoratori della Porto di Livorno 2000 hanno annunciato un sit-in di protesta sotto alle finestre di Palazzo Civico e in parte perché l’incontro tra Gallanti e i sindacati arriva all’indomani di una presa di posizione infuocata della Filt Cgil proprio su Gallanti e la gestione dello scalo.
Andiamo per ordine. I lavoratori della Porto 2000, in sostanza, chiedono di velocizzare l’attuazione del piano di “zonizzazione” del porto e quindi gestire in via privilegiata gli accosti chiave dell’Alto Fondale, oggi in concessione alla Compagnia per i traffici forestali.
Velocità e chiarezza sugli spazi, per la verità, sono al centro anche delle richieste dei portuali che nelle prossime ore - lasciano intendere da via San Giovanni - potrebbero decidere per un loro sit-in davanti alle porte di Palazzo Rosciano, sede dell’Authority.
Tutto mentre due giorni fa - dopo il caso dei cargo rimasti in rada in attesa dell’uscita delle navi da crociera - la Filt Cgil ha sparato sull’«immobilismo degli ultimi due anni» che avrebbe creato «un enorme divario competitivo con le altre realtà». E in termini di razionalizzazione delle aree portuali e sinergia tra gli operatori, è tornata a chiedere di «passare dalle idee alle azioni».
Oggi, al tavolo della discussione, di carne al fuoco ce ne sarà quindi parecchia, considerando anche che domani il governatore della Toscana, Enrico Rossi, sarà a Livorno (in Fortezza Vecchia) per un workshop sul settore crocieristico...
Intanto, per giovedì, De Filicaia si prepara a riunire la direzione del Partito Democratico. «Gli spazi in porto – interviene – ci sono e vanno razionalizzati. Gli operatori, su più fronti, hanno ragione: le carte sono pronte, vengano tradotte in pratica».
Il riferimento è al disegno di “zonizzazione” dello scalo labronico che sta alla base del nuovo Piano regolatore del porto: in pratica quello strumento che ridisegna i confini degli spazi delle crociere e delle merci, che dice chi deve lavorare dove, e che è stato già ampiamente discusso nelle diverse sedi.
«Chiediamo – riprende De Filicaia – che la zonizzazione sia recepita subito nel piano operativo triennale e chiediamo che la scadenza per varare il Pot venga rispettata». Dalla direzione del Pd uscirà un documento che potrebbe approdare sui banchi del consiglio comunale.
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