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Livorno, che serataccia: lo Spezia passa per 5-1

Gianni Tacchi
Livorno, che serataccia: lo Spezia passa per 5-1

Partita segnata dall’espulsione del portiere Mazzoni. Dopo le forti preoccupazioni iniziali per le sue condizoni l'estremo difensore sarà dimesso in giornata dall'ospedale

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Che incubo. Il Livorno crolla 5-1 al Picchi con lo Spezia, nella sfida forse più attesa della stagione, e fallisce un test importante contro una big di questo campionato. Ma in realtà è un risultato bugiardo e pesante, condizionato da due episodi: il rosso dopo 10 minuti a Mazzoni (tra l'altro portato subito in ospedale per un trauma intercostale) con conseguente rigore trasformato dall'ex Di Gennaro e il 3-0 di Sansovini dopo 7 secondi dall'inizio della ripresa. Adesso Nicola dovrà lavorare soprattutto dal punto di vista psicologico: il rischio è un crollo a livello mentale, ma il tecnico amaranto sembra il tipo giusto per risollevare il morale della squadra.

LA CRONACA Il match minuto per minuto - Foto /2

Le scelte di Nicola. Per il 'derby' - remake dello scontro diretto del 6 aprile 2002 vinto dai liguri, nella stagione che riportò il Livorno in serie B - ci sono 10 mila tifosi carichi di entusiasmo, con una curva Nord piena come qualche anno fa. Nicola sorprende tutti e porta Gemiti sulla linea dei centrocampisti, come nella parte finale del match di Crotone: al centro della difesa scala ancora Emerson, con Lambrughi terzino sinistro e Gentsoglou playmaker. Dall'altra parte Serena conferma il 4-3-1-2 con Di Gennaro alle spalle di Okaka e Sansovini.

SONDAGGIO Come sostituire Mazzoni?

Il rosso a Mazzoni. L'episodio che indirizza subito la partita sui binari ospiti arriva al 10', quando Lambrughi non protegge l'uscita di Mazzoni e favorisce l'inserimento di Okaka, atterrato poi in area dal portiere amaranto: rigore e rosso per Mazzoni. Nicola stupisce ancora tutti e inserisce Fiorillo al posto di un centrocampista (Gentsoglou) anzichè di un attaccante: scelta da rivedere, anche perchè in mezzo al campo resta solo Luci. E dal dischetto Di Gennaro non sbaglia. Il Livorno, nonostante l'inferiorità numerica, reagisce con coraggio allo svantaggio. Ma al 41' subisce il raddoppio in contropiede: Di Gennaro scappa sulla sinistra e trova dall'altra parte del campo Bovo, che batte Fiorillo con una grande conclusione al volo. Poi nel recupero Bernardini sfiora di testa il 2-1, che avrebbe riaperto la gara.

RISULTATI - CLASSIFICA - CALENDARIO

Diluvio Spezia. Sette secondi dopo il rientro in campo arriva un'altra doccia fredda: Sansovini sorprende la difesa amaranto e trova il tris. Partita sempre più in discesa per i liguri, che festeggiano anche i primi due gol di Antenucci (55' e 85'): in mezzo altre occasioni per lo Spezia, il rosso a Porcari per doppia ammonizione e l'incrocio dei pali di Belingheri. E nel finale arriva il gol della bandiera amaranto: Paulinho conquista e realizza il penalty del 5-1. Dopo il triplice fischio Nicola riunisce tutti i giocatori a centrocampo e prova a rincuorarli. E la squadra, nonostante il pesante ko, corre sotto la curva a ricevere il saluto di un pubblico meraviglioso, che non ha mai smesso di cantare per il Livorno. Sì, rialzarsi subito è possibile.

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di Redazione web