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Aperto per shopping via Grande sì Attias solo a metà
LIVORNO. Questa volta il cielo è stato clemente e ha permesso il tradizionale shopping della prima domenica del mese. Lo scorso weekend il mercato organizzato in via Grande aveva dovuto fare i conti...
LIVORNO. Questa volta il cielo è stato clemente e ha permesso il tradizionale shopping della prima domenica del mese. Lo scorso weekend il mercato organizzato in via Grande aveva dovuto fare i conti con il violento acquazzone che in pochi minuti si era abbattuto sulla città, facendo scappare a gambe levate ambulanti e potenziali acquirenti.
Ieri le saracinesche erano alzate ma a macchia di leopardo. In via Grande le vetrine sono quasi tutte illuminate, vista anche la concentrazione di grandi catene.
Pochi metri e lo scenario cambia radicalmente: desolata e desolante via Cairoli, meglio in via Ricasoli ma un buon 40% delle attività ha preferito restare chiuso.
Bene piazza Cavour, animata dal mercatino e dai pezzi d'antiquariato. Come avvenuto un mese fa, la nota dolente riguarda ancora il comparto "Attias-Amedeo-Ricasoli-Magenta". Pochissime le saracinesche alzate.
In via Magenta si rasenta la quasi totalità di esercizi chiusi, in via Marradi e corso Amedeo ad essere aperti sono soltanto bar, gelaterie e pizzerie. Giovani e famiglie si concedono uno spuntino durante la passeggiata in centro, ma in realtà niente acquisti.
Il colpo d'occhio non deve quindi ingannare: molti osservano le vetrine eppure coloro che tornano a casa con buste e sacchetti sono in realtà ben pochi.
«Certo i consumi sono in calo – dice Giuliano Bani, titolare dello storico negozio di dischi Piccadilly – ma non dobbiamo rassegnarci, altrimenti ci condanniamo alla rovina».
È d'accordo anche Luca Bottici, titolare della gelateria Dolcefreddo di corso Amedeo, che lo scorso mese dalle pagine del nostro giornale aveva strigliato i colleghi: «Il numero delle saracinesche alzate è in leggero aumento ma, sia chiaro, la strada da fare è ancora lunga».
L'occasione sprecata questa volta è quella dei commercianti di via Marradi: l'iniziativa "Cambini mon amour", organizzata interamente dagli esercenti della zona (Alessandra bimbi, Cantina Nardi, Casablanca, Delì, Dodo, Domus Mea, LaSpica, Malapelle, Pini Design Kartell, Saraluna, Splashdown, U-Bahn, Universo Sport) ha attirato nella viuzza che collega via Roma con Via Marradi centinaia di persone.
Eppure nei dintorni era tutto chiuso, una sorta di oasi nel deserto.
«È questo lo spirito giusto, il modo con cui invertire la rotta e uscire dal torpore, piangersi addosso non serve a niente – commenta Bottici – un plauso ai commercianti di via Cambini».
Una manifestazione insolita, musica e dj set, installazioni "eco", modelle e figuranti rigorosamente ispirati al mondo della natura. Un'iniziativa vincente, da replicare per valorizzare altre piazze e strade del centro.
«Un anno fa l'amministrazione ci ha negato l'uso di piazza Attias – conclude con una nota polemica Bottici – ma senza iniziative e proposte, nel giro di pochi anni il degrado tornerà senz’altro a farla da padrone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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