Gioco
«Sanità, stop sprechi» Petizione del Fiasl
LIVORNO. Ridurre le spese inutili nel settore della sanità, vale a dire gli sprechi. Questo il messaggio che lancia il sindacato Fials, che ha indetto una petizione a livello regionale. Per ora...
LIVORNO. Ridurre le spese inutili nel settore della sanità, vale a dire gli sprechi. Questo il messaggio che lancia il sindacato Fials, che ha indetto una petizione a livello regionale. Per ora firmeranno i dipendenti della sanità, ma poi la raccolta firme sarà estesa anche ai cittadini.
«È importante difendere i diritti dei cittadini - dice Massimo Ferrucci segretario regionale Fials - ad a vere prestazioni di alta qualità e il più possibile gratuite».
Tre le richieste maggiori del sindacato autonomo della sanità, che sta avviando la raccolta di firme da presentare poi al consiglio regionale. Prima di tutto «cancellare le oltre trenta società della salute, soggetti consortili inutili e dannosi, dichiarati incostituzionali». Poi «cancellare gli Estav toscani, enti preposti all'acquisto di beni e servizi, concorsi e stipendi che hanno dimostrato inefficienze e incapacità gestionali aumentando i disagi e la burocrazia tra enti». E infine cancellare anche le direzioni aziendali delle Asl esistenti all'interno di un'Area vasta «per ricondurre la gestione a un unico soggetto sufficiente per gestire i processi di riorganizzazione e di monitoraggio della spesa in un contesto di equilibrio tra le esigenze dei vari territori per la tutela dei diritti dei cittadini».
Una volta che la raccolta firme sarà avviata il Fials andrà, con una serie di rappresentanti dei lavoratori della sanità toscana, in consiglio regionale. Non solo, è prevista una presenza del Fials anche in consiglio comunale, preceduto da un incontro con i capigruppo dei partiti politici, «per chiedere quali impegni vogliono assumersi in materia di sanità», precisa Ferrucci.
«Chiediamo anche - dice ancora il segretario del Fials - che venga preparato un unico bilancio consolidato per tutta l'Area vasta. Questo permetterebbe di valutare globalmente le spese di tutte le Asl dell’Area vasta, evitando di conteggiare nei vari bilanci aziendali i trasferimenti legati alle fughe». Secondo il Fials, visti i tagli delle risorse per la sanità, è importante investire i sempre meno fondi disponibili «per aumentare i servizi ai cittadini e qualificare i servizi».
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google