Lutto
Rapina sala giochi col cacciavite
Bandito con casco integrale e tuta arancione fa irruzione da All In a Collinaia e fugge con mille euro
LIVORNO. «Era vestito con una tuta arancione fosforescente e indossava il casco integrale. È impossibile riconoscerlo. Il mio collega era terrorizzato, se l’è vista brutta». A parlare è un dipendente di “All in 2010”, sala giochi in via di Collinaia 6 rapinata venerdì sera.
Il giovane non era presente all’agguato, ma ha visto il filmato del circuito interno delle telecamere del negozio che hanno ripreso tutto. All’interno della sala giochi al momento della rapina c’era solo un dipendente, un giovane livornese di 23 anni.
Il ragazzo, che lavora alla “All in 2010” da circa un anno, era al centro del salone e stava guardando la tv, seduto su un divanetto, quando è stato aggredito alle spalle dal malvivente. Questi gli ha puntato un grosso cacciavite alla schiena e gli ha detto in italiano: «Dammi i soldi».
Poi, sempre minacciandolo, l’ha costretto a recarsi al bancone e a prelevare l’incasso. Dalle immagini si vede chiaramente che il rapinatore spinge il dipendente verso la cassa, con il cacciavite puntato al collo del 23enne.
Una volta arrivati al bancone, il bandito si è fatto dare i soldi. All’interno del registratore di cassa c’erano circa mille euro. A quel punto il malvivente ha afferrato il denaro, se l’è messo in tasca e poi è scappato. La vittima l’ha visto andare via a piedi, ma non è escluso che fuori dalla sala giochi il bandito avesse uno scooter o anche un complice pronto per la fuga.
Il giovane dipendente della “All in 2010” era sconvolto, ma è riuscito a chiedere aiuto alla titolare e agli agenti delle volanti, che sono arrivati sul posto in breve tempo.
Poco dopo è giunto alla sala giochi anche il marito della titolare. I poliziotti hanno ascoltato la testimonianza del 23enne, poi hanno avviato le indagini e le ricerche in zona che però non hanno dato i risultati sperati.
Il malvivente è entrato in azione alle 21, ora di cena, quando la sala giochi era vuota. La struttura chiude all’1, ma in quella fascia oraria di solito è sempre vuota. «Il rapinatore ha approfittato del fatto che dentro non ci fosse nessuno - dice il collega del rapinato - noi qui siamo sempre soli».
E probabilmente il malvivente conosceva bene il posto dove ha agito.
Il rapinatore, in base all’accento, sembrerebbe italiano. È stato descritto come alto circa un metro e 80, vestito con la tuta arancione e il casco integrale scuro.
La polizia ha acquisito il filmato delle telecamere; non ci sono invece immagini relative all’esterno della sala giochi, quindi per ora è giallo sulla modalità di fuga del rapinatore.
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