La protesta
Ma per cinema, museo e bar servirà almeno un altro anno
LIVORNO. Se il negozio di abbigliamento aprirà entro la fine del mese, prima di vedere le sale cinematografiche e il polo culturale passerà - come confermano dalla proprietà dell’immobile - almeno...
LIVORNO. Se il negozio di abbigliamento aprirà entro la fine del mese, prima di vedere le sale cinematografiche e il polo culturale passerà - come confermano dalla proprietà dell’immobile - almeno tutto il 2013.
Dopo il lungo iter necessario per approvare in consiglio comunale la variante che ha permesso di aumentare la superficie di vendita da 999 a 1500 metri quadri (che fanno di H&M il più grande negozio del centro), i progetti per la trasformazione dell'ex cinema sono stati promossi a fine luglio dalla commissione edilizia del Comune.
L’amministrazione e la proprietà (la società Nuovo Teatro Marinari) hanno quindi sottoscritto due convenzioni che dovrebbero regolare la trasformazione dello storico edificio sia dal punto di vista commerciale-residenziale che sotto il profilo culturale.
Quanto all’aspetto commerciale, al colosso svedese dell’abbigliamento è stato consegnato tutto il piano terra, in pratica il cuore del cinema, con ingresso dai portici di via Grande: il negozio oggi si espande dal foyer (di cui è stata mantenuta la fisionomia originaria) fino all’area del palcoscenico, lato via del Giglio, occupando tutta la platea (sono stati ricavati anche camerini, magazzini e locali di servizio).
Per quanto riguarda, invece, la parte culturale, al piano superiore la proprietà si è impegnata a realizzare due sale cinematografiche di circa 290 posti complessivi, più un bar, un’emeroteca e un piccolo museo con gli elementi storici del cinema-teatro.
Pezzi della vita di Livorno - fotografie, costumi, vecchi proiettori ancora intatti - che oggi sono sotto chiave in una stanzetta sopra al foyer.
Ma la parte più remunerativa del progetto, guardando con gli occhi di chi costruisce, è il palazzo di tre piani che sarà costruito nella parte posteriore dell'edificio, quella che si affaccia su via Santa Giulia: dovrebbe contenere una ventina di immobili, tra uffici e appartamenti.
La tempistica non è ancora chiara. Si sa che al Comune dovrà essere ceduto dalla proprietà uno spazio di circa 128 metri quadri da destinare a proprie attività. La cessione del fondo, sempre secondo gli accordi stabiliti nelle convenzioni, dovrà avvenire entro tre mesi dalla conclusione dei lavori.
Va detto che la proprietà dovrà realizzare anche un collegamento esterno, con piazzetta a uso pubblico, tra quella che era l'uscita posteriore del cinema in via Santa Giulia e il lato di via del Giglio. I tempi di realizzazione, però, sono tutti ancora da chiarire e nelle migliore delle ipotesi per il mini-ricordo del teatro ci sarà da attendere almeno un anno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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