Toscana
Viaggi e trasferte degli assessori costano 40mila euro
La spesa maggiore per i membri della giunta che si spostano da Piombino e Firenze: sui chilometri c’è l’autocertificazione
LIVORNO. Oltre undicimila euro all’anno, telepass escluso. Ringo Anselmi - assessore provinciale al lavoro, alla formazione professionale e alla caccia - è l’uomo che nella giunta di Giorgio Kutufà macina più missioni e chilometri (per ragioni d’ufficio, si intende, si sposta ogni volta da Piombino, dove vive, a Livorno) e che quindi ottiene da Palazzo Granducale il rimborso più alto. Nei primi nove mesi del 2012 gli sono stati riconosciuti 11.186, 83 euro (più di mille euro al mese) extra indennità, che è di 55.361,76 euro lordi all’anno. Dentro ci stanno il rimborso della benzina per spostarsi da casa alla Provincia, i pedaggi autostradali, i pernottamenti per le missioni fuori sede dovute a impegni istituzionali: tutte spese che per legge sono pagate dalla Provincia, quindi dalle tasche pubbliche.
Rimborso simile è stato registrato per Catalina Schezzini, che ha le deleghe all’agricoltura, al turismo, alla pesca, marketing territoriale, difesa delle coste, forestazione e parchi naturali. L’assessora dell’Elba, che risiede a Sesto Fiorentino, fino a oggi ha speso 10.053,64 euro.
Al 30 settembre, come chiarisce una nota inviata dalla Provincia, la cifra complessiva sostenuta dall'ente per rimborsare i suoi nove assessori è stata di 41.283,95 euro, a cui si aggiungono i 1.300 euro del presidente Kutufà. Nel 2011 la somma complessiva era stata di 57. 259, 29 euro.
Non una cifra monstre in tempi di “Batman” Fiorito e di spese gonfiate nei consigli regionali, non solo nel Lazio. Ma comunque un capitolo che in tempi di “attacco alla casta” fa discutere: perché, ad esempio, il rimborso della benzina è previsto per i politici che hanno un’indennità che supera i 50mila euro e non per i dipendenti che abitano fuori Livorno? «La misura del rimborso spese per viaggio e soggiorno – precisano da Palazzo Granducale – è stabilita dal decreto del 4 agosto 2011 del ministero dell'Interno. Questa voce comprende tutte le spese sostenute dai componenti della giunta per il raggiungimento della sede provinciale dalla propria sede di residenza, qualora sia fuori dal comune capologuogo, e per le missioni fuori sede dovute a impegni istituzionali (autorizzate dal presidente della Provincia)». I costi, precisa la nota, riguardano: rimborso chilometrico per uso del mezzo proprio, nella misura di un quinto del costo medio del carburante per chilometro (con la super a 2 euro, ad esempio, fanno 0,40 euro a chilometro); pedaggi autostradali, pasti e pernottamenti. Per il chilometraggio, è scritto nero su bianco, i diretti interessati presentano un’autocertificazione. Le spese vengono poi liquidate «sulla base della documentazione esibita». Ovvero scontrini e ricevute, insieme all’autocertificazione per chilometraggio e pedaggi. «Gli assessori – specificano dal Palazzo – non hanno Telepass né carta di credito forniti dall'amministrazione. La spesa sostenuta fa riferimento soprattutto ai rimborsi chilometrici di chi ha la residenza più lontana dal capoluogo». Per i livornesi come Monica Mannucci (politiche comunitarie, qualità sociale, volontariato, cooperazione internazionale) il rimborso scende, ad esempio, a 393 euro, poco più di 40 euro al mese.
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