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«Il traffico a Fabbricotti migliorerà» Ma i cittadini non sono d’accordo

«Il traffico a Fabbricotti migliorerà» Ma i cittadini non sono d’accordo

LIVORNO. Al centro sociale "Bruno Cosimi" si è dibattuto in merito alla riorganizzazione del traffico in zona Fabbricotti e ancora una volta è emersa la lontananza di sentire tra residenti e...

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LIVORNO. Al centro sociale "Bruno Cosimi" si è dibattuto in merito alla riorganizzazione del traffico in zona Fabbricotti e ancora una volta è emersa la lontananza di sentire tra residenti e amministrazione. Durante l'incontro Giovanni Battocchi, presidente della circoscrizione tre garantisce che la modifica è migliorativa spiegando che «il progetto mira a sfoltire il traffico nella zona prospiciente il centro della città: la viabilità sarà migliorata, e i residenti, che dal 20 ottobre possederanno la lettera "N", disporranno di più posto per il parcheggio».

Sui dettagli del piano l’architetto del Comune, Claudio Visciano ha elencato di nuovo le varie modifiche alla viabilità: «Il miglioramento della viabilità, già in atto, sta seguendo tre lotti principali: ampliamento a tre corsie più pista ciclabile in viale Boccaccio, collocazione di due semafori nuovi, uno in via Lopez e uno all'incrocio con viale Fabbricotti, e alcune rotatorie, per ora solo in progettazione, in zona Boccaccio».

Ma tra il pubblico presente la diffidenza tante volte espressa in lettere al giornale e al sito del Tirreno non è scemata. «Io abito in centro da quarant'anni, e questi problemi sono delle costanti - ha sottolineato un cittadino - sensi unici che remano contro la viabilità come quelli di via Bonamici e via Redi, che congestionano il traffico sul viale Mameli, e strade più che strette, invece, a doppio senso. Per non parlare della pericolosità del viale della Libertà dove le macchine sfrecciano, e lo stato di dissesto dell'asfalto all'Accademia Labronica».

«Speravo che nel vostro programma fosse compresa una rieducazione all'utilizzo di mezzi ecosostenibili», ha aggiunto un altro presente incalzando i rappresentanti dell’amministrazione: «Bisogna ripartire dalle fondamenta, bisogna ripianificare tutta la città e non le singole zone. Le piste ciclabili che abbiamo finiscono sugli scalini o nel bel mezzo della strada. E' rischioso», ha concluso appoggiato dal consigliere circoscrizionale Cocchella. Che ha aggiunto: «Il problema è innanzitutto politico, chi amministra deve affrontare globalmente la questione traffico, non limitarsi a lavorare su una o due strade. Altrimenti si rischia di non ottenere risultati e di spendere per poi dover tornare sui propri passi. Livorno è indietro di dieci anni».

L’architetto Visciano ha ribattutto sostenendo che «il progetto di ampliare le piste ciclabili e migliorarle era già nei piani, sicuramente è un punto nodale nella trasformazione del traffico cittadino e il sistema stradario attuale è frutto di studi approfonditi, niente è stato fatto casualmente. Siamo coscienti della globalità del problema e stiamo agendo di conseguenza».

Cecilia Carneglia

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di Redazione web