Gioco
Una crepa sulle scale del Tribunale
E nei giorni scorsi parte del nuovo controsoffitto ha ceduto per la pioggia
LIVORNO. È una crepa di almeno mezzo metro che corre lungo le scale che portano al primo piano l’ultima e più visibile magagna che riguarda la stabilità del tribunale penale di via Falcone e Borsellino già al centro di numerosi investimenti da parte del Comune, l’ultimo ancora in fase di ultimazione è costato quasi un milione di euro, per garantirne l’agibilità. Ma questo non è l’unico problema emerso negli ultimi giorni tra le aule. «Dopo l’ondata di maltempo del fine settimana il controsoffittto di una stanza ha ceduto», spiegano.
Di quest’ultimo danno è già stato avvisato l’ufficio tecnico del Comune che ha già dato mandato alla ditta di risolvere il problema. Più complicata la soluzione che riguarda la crepa. I responsabili di via Falcone e Borsellino dovranno comunicare anche questa nuova scoperta. A questo punto toccherà ai tecnici del Comune fare un sopralluogo per capire la natura della crepa e le sue possibili conseguenze sul resto della struttura. Solo a questo punto sarà possibile intervenire, sempre che la situazione non peggiori. «Ogni giorno – denuncia un dipendente – ne salta fuori una. Spendiamo soldi non per migliorare le cose ma affinché la situazione non peggiori drasticamente».
Quest'anno, solo per fare un esempio, è toccato intervenire sulla sicurezza, nel 2010 rimettere a norma le vie di fuga, nel 2003 l'impianto termico, cinque anni dopo dotare aule e uffici del primo e secondo piano del condizionatore.
È stato durante un sopralluogo prima dell'inizio degli ultimi interventi, finanziati per circa 900mila euro nel 2011 e ancora in corso, che i tecnici del Comune hanno scoperto che il tetto della Corte D’Assise, al piano terra della struttura era pericolante.
Scrivono nella relazione gli addetti: «Durante la revisione dei lucernari è emerso il parziale crollo del tetto prospiciente per cui è stato interdetto l'uso del locale».
Adesso quei lavori si sono conclusi, ma quello che si prospetta dopo gli ennesimi disagi è che il tribunale si possa trasformare in un cantiere permanente dove gli operai si spostano per cercare di tenerlo in piedi. Il problema, visti i tagli in arrivo, saranno le risorse che possono trasformarsi in nuove crepe.
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