Gioco
Sos porto, nuovo scontro fra crociere e navi merci
Ieri mattina, all’Alto Fondale, l'Authority ha dato la precedenza alle love boat per far evitare allo scalo un’altra figuraccia: polemica sui cargo costretti in rada
LIVORNO. Il conflitto fra navi da crociera e traffici merci si riaffaccia per l'ennesima volta sulle banchine livornesi. L'ultimo atto è stata la decisione di Giuliano Gallanti, presidente dell'Authority, che ieri mattina ha dato la "precedenza" nell'ormeggio a due navi da crociera, un colosso come la Norwegian Epic in arrivo da Civitavecchia e diretta sulla Costa Azzurra, più la Celebrity Solstice (Royal Caribbean), con itinerario esattamente opposto. Entrambe all'Alto Fondale, la cui destinazione in termini di Prg ha sì un futuro nel segno delle crociere, ma attualmente come banchina è in concessione a una controllata della Compagnia portuale per traffici merci.
È qui che casca l'asino: ieri mattina a quegli accosti dovevano arrivare navi merci che trasportano cellulosa, idem al Molo Italia dov'era attesa una nave civile con carico di camion militari Usa. In realtà, le navi cargo non hanno saltato Livorno: sono rimaste in attesa in rada finché non hanno avuto la possibilità di entrare, ma in ritardo rispetto alla tabella schedulata (di qualche ora o, in un caso, di parecchie).
Chi passa prima e chi aspetta in rada? Risulta che già l'altro ieri sia partito un tourbillon di telefonate dal quartier generale della Porto di Livorno 2000, la società dell'Authority in tandem con la Camera di Commercio presieduta da Roberto Piccini, che gestisce i traffici passeggeri. Si rischiava il patatrac: Livorno non sarebbe stata in grado di accogliere le due navi da crociera. L'ennesima figuraccia, dopo gli intoppi in giugno nel viaggio inaugurale della Carnival Breeze, in luglio con la Liberty of the Seas costretta ad andarsene a La Spezia, a settembre con la Serenade of the Seas spedita all'ultimo tuffo alla Sponda Est.
Stavolta c'era un motivo in più, giurano dall'Authority (che però tiene ufficialmente la bocca cucita a scanso di polemiche): martedì prossimo è in agenda il gran conclave con il governatore Enrico Rossi e una platea di operatori economici del settore per lanciare in orbita Livorno come scalo per le crociere a servizio della Toscana. Far scappare due navi alla vigilia dell'appuntamento - viene fatto rilevare - sarebbe stato un autogol in mondovisione, di quelli che neanche Comunardo Niccolai ai tempi di Scopigno.
Trattiene a stento la rabbia la Compagnia: ha in mano la concessione eppure l'Authority ha fatto ormeggiare in "casa” le navi da crociera al posto dei clienti con cui hanno contratti da rispettare. Non solo: in via San Giovanni se la prendono con il fatto che l'Authority ha preso una decisione riguardante direttamente la Porto 2000, che è una sua società, favorendola.
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