Il Tirreno

Livorno

Guerra tra Asl e parroco Niente concerti in chiesa

di Anna Cecchini

Dal Vescovado dicono no all’esecuzione nella parrocchia dell’ospedale «Si possono suonare solo note sacre». E tutti i cartelloni vengono corretti

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LIVORNO. Hai voglia di dire che la musica è una cura per l'anima, se le armonie non sono strettamente legate al repertorio musicale religioso all'interno di una chiesa non si fanno concerti.

È una regola della Cei che questa volta la Curia cittadina ha applicato alla lettera.

Ecco che ha deciso di negare all'Asl 6 la possibilità di organizzare nella chiesa di San Giuseppe, la struttura religiosa nel giardino dell'ospedale cittadino, l'iniziativa “Spedali riuniti in musica”, la rassegna di concerti di musica classica (gestita dall’associazione Agimus) che negli ultimi anni ha allietato le domeniche di persone ricoverate e anche di alcuni cittadini.

Il fatto è che il no della Diocesi è arrivato quando l'azienda sanitaria locale aveva già stampato brochure e poster per pubblicizzare l'iniziativa.

Così, almeno sui poster sistemati in ospedale, sulla scritta che riportava il luogo dei concerti (ossia la chiesa di San Giuseppe) sono state sistemate delle toppe. “Rattoppi” che sono il segno evidente di visioni diverse. Da una parte l'Asl 6 e dall'altra la Curia.

Alla fine “Spedali riuniti in musica” si farà, ma da un'altra parte. Vale a dire al primo piano dell'ospedale, nel corpo centrale della struttura su viale Alfieri.

Alle 17,15 di domenica è in programma “Dipingendo Bach”, primo concerto della rassegna che prevede l'esecuzione di tre delle Suite per Violoncello Solo di Bach accompagnate dalle pitture in tempo reale dal pittore Enrico Guerrini e ispirate alla partitura. Al violoncello si esibirà Luca Provenzani, primo violoncello dell'Ort - l’Orchestra della Toscana.

Se sia stata questa azzardata commistione fra pittura e musica a far decidere alla Curia di negare all'Asl la chiesa di San Giuseppe non è dato sapere.

Quel che fa presente la Curia è che «questo problema si era già presentato gli anni scorsi, quando, viste le disposizioni che la Diocesi ha da Roma di usare i luoghi religiosi solo per musica sacra, era stato chiesto ai vertici dell'Asl se per gli anni successivi fosse possibile realizzare un programma di concerti di questo genere di musica». Pare infatti che anche per le precedenti edizioni di “Spedali riuniti in musica” (ce ne sono state due) l'Asl 6 abbia presentato il calendario dell'iniziativa all'ultimo momento e che la Curia abbia concesso una deroga alle leggi della Cei, dato che si trattava di una iniziativa agli albori, interessante per i cittadini e per i pazienti dell'ospedale. Certo da «mettere a punto» per le edizioni a venire.

La «messa a punto» pare non ci sia stata, nel senso che la Curia sembra abbia ricevuto l'informativa del programma della nuova edizione di “Spedali riuniti in musica” non molti giorni fa, a ridosso del primo concerto previsto per domenica. Oltretutto quando il calendario della rassegna era già stato scritto, con tanto di depliant e poster approntati.

E siccome i concerti proposti non propongono esclusivamente repertorio di musica religiosa, la Diocesi questa volta ha detto no: quelle armonie “profane” dentro la chiesa dell'ospedale non potranno aleggiare. La Diocesi fa presente che «visto che il programma di quest’anno ancora una volta non era di concerti di musica sacra, la Curia è stata costretta a negare la concessione della chiesa di San Giuseppe».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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