Il Tirreno

Livorno

Un milione e mezzo d’abitanti nella superprovincia di Livorno

di Giulio Corsi
Un milione e mezzo d’abitanti nella superprovincia di Livorno

Se passerà la proposta del sindaco di Pisa da palazzo Granducale si coordineranno 111 Comuni. Kutufà polemico con Filippeschi: «Scelta incoerente»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una provincia formata da 111 Comuni, con un milione e 360mila abitanti. Il paradosso di una delle due proposte uscite dal Consiglio delle autonomie locali - quella portata avanti dal sindaco di Pisa, Filippeschi e quella che il Pd probabilmente voterà in consiglio regionale e che dunque alla fine passerà - è che Livorno potrebbe diventare la provincia più grande della Toscana. Più grande addirittura della città metropolitana di Firenze. Un animale mastodontico, con i piedi a Marciana e le spalle a Pontremoli, ma con il display dei comandi a palazzo Granducale.

Il paradosso è evidente e il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà, che ormai, è chiaro, ha una visione completamente diversa dal collega di partito Filippeschi non manca di sottolinearla: «Da una parte si chiede una deroga per Prato e Pistoia e una per Arezzo che non avrebbero i numeri previsti dalla legge e dall’altra si propone di fare una sola provincia di Livorno, Pisa, Lucca e Massa, quando in realtà ci sarebbero i numeri, senza deroghe, per farne due», dice.

Kutufà conferma il suo no alla proposta dei sindaci, che come noto diverge da quella portata avanti dai presidenti delle province proprio sulla questione Lucca e Massa. Per i sindaci Lucca e Massa devono unirsi a Pisa e Livorno creando una delle famigerate aree vaste pensate dal governatore Rossi, l’unica possibile in realtà dopo il fallimento di quella Firenze-Prato-Pistoia e Arezzo-Siena-Grosseto. Per i presidenti delle province però l’idea no va bene: «La nostra proposta è già molto ligia alle direttive del governo e prevede comunque la soppressione di quattro province - spiega Kutufà -. In tutta Italia solo il Cal dell’Emilia Romagna ha fatto altrettanto, proponendo l’accorpamento di Piacenza e Parma, quello di Modena e Reggio, e la trasformazione in una sola provincia di Ravenna, Rimini e Forlì. Pensate in Veneto è stato proposto di mantenere tutte le attuali province chiedendo deroghe per tutte, nel Lazio non si è proposto niente e ci si è appellati al ricorso alla Corte Costituzionale. In Toscana siamo già al top delle abolizioni, non capisco il motivo per cui dovremmo unire anche Massa e Lucca a Livorno e Pisa».

In realtà la proposta di Filippeschi, che fa eco a quella del governatore Rossi, potrebbe nascondere un tentativo di riportare Pisa al centro dell’attenzione, quantomeno per la sua centralità geografica rispetto a Livorno di una superprovincia che comprenda anche Massa e Lucca. Ma la lettura ufficiale del Pd non è questa. Marco Ruggeri, consigliere regionale, che voterà la proposta della superprovincia, giustifica la sua posizione con «la convinzione della necessità di un’area vasta costiera».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web