Il Tirreno

Livorno

Rosi paga il premio e il sindacato è in agitazione

di Alessandro Guarducci

Aamps: Cosimi proroga il mandato dell’amministratore unico ma Cgil, Cisl e Uil scrivono al prefetto per il piano industriale

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LIVORNO. L’Aamps, che soltanto sette mesi fa si trovava ad un passo dal baratro dell’insolvenza, ha presentato una semestrale con un utile di poco più di 700mila euro. Segno che l’operazione di soccorso messa in piedi da Angelo Rosi sta funzionando, con i creditori e le banche che hanno dimostrato di aver piena fiducia nell’amministratore unico dell’azienda.

Questo spiega la decisione del sindaco Alessandro Cosimi, di prorogare di sei mesi il mandato affidato a Rosi: il manager umbro ha accettato e così rimarrà in carica fino al giugno 2013, il tempo necessario per rendere più solida economicamente l’Aamps - dopo aver risolto i guai finanziari - e per traghettarla così nella nuova società che tratterà la gestione dei rifiuti su tutto il territorio costiero. Non si tratta di poca cosa, eppure non è questa la notizia che fa più rumore nella sede di via dell’Artigianato. Molto di più, lo ha fatto la decisione dei tre sindacati (Fp Cgil, Uiltrasporti , Cisl Trasporti) e della rsa di aprire le procedure per lo stato di agitazione a cui ha fatto seguito la richiesta, rivolta al prefetto, di un incontro urgente con il rappresentante della proprietà (il sindaco Cosimi) e con l’azienda (l’amministratore Rosi).

I sindacati hanno intrapreso questa strada perchè si lamentano del mancato rispetto, da parte di azienda e proprietà, degli impegni presi per la presentazione di un piano industriale (come contropartita, avevano messo a disposizione il premio di produttività 2011). Inoltre denunciano la mancanza di un piano di riorganizzazione del personale e del lavoro, da sottoporre appunto al confronto con le organizzazioni sindacali, e la gestione unilaterale da parte dell’azienda del salario di produttività senza alcuna contrattazione sindacale. Quest’ultimo punto riguarda la scelta compiuta da Rosi di erogare a tutti i dipendenti il 50% del premio di produzione, il quale ha spiegato in un avviso rivolto ai dipendenti, «che pur non avendo conseguito un accordo con le organizzazioni sindacali ma avendo verificato che i risultati economici-finanziari sono stati migliorativi rispetto alle previsioni , ho deciso di ridurre il “sacrificio” a tutti voi precedentemente richiesto».

L’avviso si sofferma anche sulla questione della riorganizzazione, con Rosi che annuncia decisioni «sugli apicali aziendali» prima di ridisegnare la struttura aziendale. «Per me la decisione del sindacato è incomprensibile - afferma Rosi - Chiedono un piano industriale? Ma a breve l’Aamps entrerà nella società unica della costa. Protestano per l’abolizione del “tempo tuta”?Ma come si può fare una cosa del genere in tempo di crisi...»

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