Attenzione
Panini, “processione” in Comune
I cassaintegrati dal sindaco lanciano l’Sos: Trw internalizza, 33 famiglie a rischio
LIVORNO. «A gennaio rischiamo di finire tutti in mezzo a una strada: dateci una mano perché 33 famiglie non sanno dove battere la testa». Ieri mattina Alessandro Balice, 45 anni, ha salito le scale del Comune e non ha lasciato le stanze del municipio fino a quando non è stato ricevuto dal sindaco.
Balice (Rsa Uil) lavora dal 1987 nell’indotto dell’automotive. È dipendente della Panini, azienda multiservizi che si occupa di logistica (carrellisti, movimentatori, magazzinieri) per la Trw. «L’azienda – spiega Balice – ha fatto ricosro agli ammortizzatori sociali: resteremo in cassa integrazione in deroga fino a fine anno. Il problema è che secondo noi Trw ha intenzione di internalizzare i servizi e a gennaio rischiamo di finire tutti in mobilità. Non stiamo parlando di ragazzini o di lavoratori vicini alla pensione: molti di noi hanno 40.50 anni e una famiglia da mantenere».
«Ho chiesto al sindaco – chiude il delegato della Rsa – di aiutarci a capire come stanno le cose e se con la Regione sarà possibile attivare la cassa per un altro anno».
Già a giugno i lavoratori Panini avevano raggiunto Palazzo Civico per «alzare il velo sul fatto che se nelle grandi fabbriche la situazione è sempre più difficile, lo è anche di più nella galassia delle piccole imprese degli appalti che ruota attorno ai principali stabilimenti». La preoccupazione oggi è alle stelle e i dipendenti minacciano nuove azioni di protesta. Il rischio, però, come spesso accade in questi casi, è che la paura per il lavoro si trasformi in una guerra fratricida tra operai.
«Effettivamente – conferma Federico Mambrini (Uil) – alcune mansioni col tempo sono state spostate sotto il controllo diretto di Trw che, va detto, a sua volta fa i conti con la cassa integrazione. Stiamo lavorando – continua – per trovare un punto di equilibrio tra le due realtà. Oggi una ventina di dipendenti della Panini si alternano in cassa integrazione, perché c’è lavoro per poco più di dieci. Cercheremo di sollecitare le istituzioni e l’impegno del sindaco in questo senso è un passo in avanti».(j.g.)
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